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Prescrizione allungata del 50%

Prescrizione allungata della metà per reati di corruzione propria e impropria e in atti giudiziari. E «congelamento» dei termini per due anni dopo la condanna in primo grado, e per un altro anno se confermata in appello (ma lo «stop» non varrà in assoluzione). È pronta all’approdo in Aula, a Montecitorio, lunedì 16 marzo la proposta di legge che modifica il nostro codice penale in materia di prescrizione del reato (2.150), dopo il conferimento ieri in commissione giustizia del mandato ai relatori Sofia Amoddio (Pd) e Stefano Dambruoso (Sc); seduta che, però, spacca la maggioranza, poiché Ap vota contro (per Alessandro Pagano «si legittimano tempi infiniti), mentre Sel esprime parere favorevole, schierandosi dalla parte del centrosinistra e il M5s opta per l’astensione, che Amoddio dice di augurarsi, però, una volta giunto il testo all’esame dell’Assemblea «diventi parere favorevole». Soddisfatta la presidente dell’organismo parlamentare Donatella Ferranti (Pd), perché «finalmente, dopo dieci anni, mandiamo in archivio la ex Cirielli, una legge perniciosa», che dimezzando i termini aveva «creato vere e proprie sacche di impunità». E, entrando nelle pieghe del provvedimento che verrà votato dai deputati all’inizio della prossima settimana, evidenzia la validità della scelta innovativa di «aver differito al compimento del quattordicesimo anno il decorso della prescrizione per i delitti commessi con l’abuso di minori, una norma che», puntualizza, «finalmente ci mette in sintonia con gli altri ordinamenti europei e con le convenzioni internazionali». Punto cardine, come già anticipato, è l’estensione della metà del termine di prescrizione base per le fattispecie di corruzione propria e impropria, e in atti giudiziari: una misura che, dovendo fare un esempio, per la corruzione ex art. 319, innalzata dalla legge sull’incandidabilità dell’ex ministro Paola Severino (190/2012) fino a 8 anni, farà sì che il processo dovrà intervenire entro 12 anni, pena l’estinzione del reato. Oltre, poi, alle ipotesi già previste dal codice, la prescrizione sarà sospesa anche nel caso di rogatorie all’estero (per 6 mesi), di perizie complesse (per 3 mesi) e in caso di istanze di ricusazione. Per crimini a danno di minorenni (dallo stupro allo stalking, dall’induzione alla prostituzione alla pornografia ecc.), invece, la disposizione decorrerà dal compimento del quattordicesimo anno della vittima; nel testo si precisa, infine, come i contenuti della nuova disciplina, in considerazione del fatto che l’istituto della prescrizione ha valore sostanziale, si applicano ai reati commessi dopo l’entrata in vigore della legge.

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