Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Premio a chi paga le tasse «giuste»

di Marco Mobili

Un premio alla fedeltà fiscale. La proposta l'ha lanciata lo stesso direttore dell'agenzia delle Entrate, Attilio Befera: «Credo sia opportuno iniziare a pensare una qualche forma premiale» per chi paga le tasse regolarmente. Befera ai microfoni di Radio 2 ha confermato, infatti, che il fisco italiano ci sta pensando seriamente: «Si potrebbe citare o dare un encomio a chi, a seguito dell'attività di verifica, è risultato perfettamente in regola».

Secondo il direttore delle Entrate, «occorre fare un'operazione di incentivazione. Interveniamo solo dal lato della deterrenza e della compliance in un sistema che è fondato sull'autotassazione».

Il che non significa fare sconti o abbassare la guardia nei confronti di chi invece le regole fiscali non le rispetta o le aggira abilmente. La lotta all'evasione procede e l'agenzia delle Entrate conferma le stime degli incassi attesi dal contrasto all'evasione e all'elusione attesi per il 2011: «Ci aspettiamo di migliorare i risultati del 2010 arrivando a recuperare entro la fine dell'anno 11 miliardi». Anche sulle compensazioni – ha detto ancora Befera, questa volta a margine del seminario di studio tra settore bancario, Entrate e Ocse – il Fisco continua a recuperare.

Per quanto riguarda, poi, il rapporto con il mondo bancario, il direttore delle Entrate – aprendo i lavori della due giorni di studio organizzate dall'Abi – ha auspicato che si possa giungere presto a un codice di condotta tra amministrazione finanziaria e istituti di credito: «Il sistema bancario è una componente importante che non va confinato al solo ruolo di contribuente, ma deve essere visto come intermediario», ha detto.

Sulla necessità di migliorare le relazioni tra fisco e sistema bancario ha posto l'accento anche il vicepresidente dell'Abi e presidente delle banche estere (Aibe), Guido Rosa. A margine dei lavori del seminario, Rosa ha precisato che uno dei maggiori problemi per le banche straniere in Italia è quello fiscale: «Il sistema bancario italiano è quello che paga più tasse in Europa». Secondo Rosa, «il dialogo con l'agenzia delle Entrate c'è, ma scarseggia la certezza di regole e la trasparenza». Un esempio concreto, ha detto ancora Rosa, sono le difficoltà nel recupero dei crediti d'imposta e l'impossibilità di dedurre le perdite sui crediti.

Dal canto suo il direttore Accertamento dell'agenzia delle Entrate, Luigi Magistro, ha sottolineato che le chiavi di lettura del codice di condotta dovranno essere «trasparenza, compliance e collaborazione».

Sulla stessa linea di Magistro e Achim Pross, capo della divisione Ocse sulla cooperazione internazionale: abbandonare la "pianificazione aggressiva" per arrivare a un sistema «win, win», dove "a vincere" , in termini di vantaggi fiscali e di rispetto delle regole, siano sia i contribuenti sia l'amministrazione.

Non del tutto in linea con l'Ocse, almeno sul tema del transfer pricing, il responsabile fiscale di Bankitalia, Vieri Ceriani. Parlando da tecnico e non in nome dell'organo di vigilanza, Ceriani ha precisato che alla base della gestione del rischio fiscale ci vuole la certezza del diritto. E sui prezzi di trasferimento l'Ocse «parla di arte e non di scienza». Banche e contribuenti hanno bisogno però di certezze e ora, invece, «siamo in una situazione di incertezza preoccupante».

Promossa dal direttore del centro per le politiche fiscali dell'Ocse, Jeffrey Owens, la lotta all'evasione condotta in questi anni dalle Entrate: «Occorre continuare su questa strada – ha detto Owens in una pausa dei lavori – molto proficua anche se non c'è bisogno di tanti scudi».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa