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Premi Inail, sconti tagliati

Saranno ridotti gli sconti agli imprenditori sui premi assicurativi Inail. È ufficiale, dunque: lo stabilisce un decreto del ministero del Lavoro, che ha ricevuto l’ultimo via libera, quello della Corte dei conti. Il documento è visibile da ieri sul sito web del dicastero retto da Giuliano Poletti e diventerà vigente appena inserito nella Gazzetta ufficiale.
Si ricorda che il bonus-malus Inail, introdotto nel 2000, prevede uno sconto per le imprese che rispettano le norme di sicurezza e che investono nella prevenzione. Il ribasso oscillava dal 7 al 30% in base al numero dei dipendenti. Il decreto del ministero del Lavoro, approvato di concerto con quello dell’Economia, ha ridotto questo sconto: la forbice è ora tra il 5 e il 28 per cento.
La notizia non rallegra di certo gli imprenditori. C’è, però, un problema in più da risolvere che riguarda l’Inail: l’istituto, infatti, attendeva il decreto entro il 28 febbraio, data ultima per la presentazione da parte delle aziende delle richieste. Superata quella data, Inail, nella sua autonomia, ha deciso di avviare lo stesso la raccolta delle domande OT24 per ottenere gli sconti sui premi. A inizio aprile, l’istituto ha poi deciso un “congelamento” delle pratiche per ripartire, infine, lunedì 13 aprile scorso con una comunicazione inviata alle sedi territoriali.
Un comportamento bizzarro visto che il provvedimento attendeva il semaforo verde definitivo della Corte dei conti, giunto lo scorso 10 aprile, come evidenziato dai timbri sul decreto.
Abbiamo chiesto a Inail un commento all’intera vicenda, alla luce della pubblicazione sul sito del ministero del Lavoro del decreto in questione: «No comment» la risposta e nessun comunicato in arrivo almeno per il momento.
A questo punto, tuttavia, ci sono già depositate domande OT24 nelle sedi territoriali Inail. Cosa accadrà, visto che nel bando di partecipazione è inserita la tabella degli sconti ai premi assicurativi con le vecchie percentuali più favorevoli?
In teoria ci potrebbero essere dei contenziosi a cui far fronte. Bisogna vedere però quali sono, per ogni azienda, le cifre in ballo.
Inoltre, c’è da verificare in modo approfondito la guida alla compilazione delle domande OT24 (presente sul sito Inail all’indirizzohttp://bit.ly/1zMQbFk). Questa guida contiene una nota alla tabella degli sconti sul bonus-malus. Una sorta di postilla con cui Inail sembra mettere, per così dire, le mani avanti in caso di cambiamento del quadro normativo, e che recita: «La tabella è suscettibile di modifica, già per l’anno 2015, qualora sia approvata la determina del presidente n. 286 del 26 settembre 2014, mediante emanazione del decreto ministeriale di revisione del DM 3 dicembre 2010 per la riscrittura a tariffa vigente dell’articolo 24 DM 12 dicembre 2000 e smi».
Si evidenzia che già nel 2010 si verificò una situazione simile quando venne emanato un altro decreto che introduceva però, per gli stessi sconti, percentuali più favorevoli. Allora il visto della Corte dei conti venne apposto il 27 gennaio 2011 e la pubblicazione intervenne successivamente, quando però era ancora in corso la presentazione delle istanze da parte delle aziende. In quel caso, con circolare 17/2011, Inail dettò precise istruzioni operative alle strutture territoriali secondo cui le nuove percentuali sarebbero state applicate anche alle istanze prodotte nel corso del 2011 per interventi realizzati nel 2010. Per le istanze già elaborate dalle strutture territoriali in base alle vecchie percentuali, con applicativo ad hoc e d’ufficio con elaborazione centrale, venne così assegnata la nuova percentuale con contestuale trasmissione all’azienda interessata del provvedimento.
È lecito ritenere che anche adesso si procederà allo stesso modo.

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