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Premafin sui concambi si «allinea» a Fonsai

MILANO — Consiglio fiume ieri per Premafin. Il board, chiamato a pronunciarsi sulla proposta sui concambi formulata da Fonsai, dopo quattro ore di riunione ha deciso di «allinearsi» alle valutazioni della compagnia, che aveva indicato per la holding una quota pari allo 0,85% del nuovo polo assicurativo. La società presieduta da Giulia Ligresti, che nei giorni scorsi aveva deliberato un range compreso fra 0,98% e 1,66%, ha dunque ritenuto di adeguarsi probabilmente anche per non creare ostacoli al progetto di aggregazione con Unipol.
Inoltre Fonsai e Premafin hanno convocato i consigli domani per decidere la tempistica sulla definizione dei concambi in accordo con Unipol: secondo l’indicazione dell’authority sulle assicurazioni è indispensabile stringere, perciò il calendario non può andare oltre una decina di giorni.
Prima del board Premafin ieri si era diffusa la voce di una riunione del patto dei Ligresti che controlla la holding, ma è stato Paolo Ligresti a smentirla: «Nessuna riunione di famiglia», ha assicurato recandosi presso la sede della società quando stava per iniziare il consiglio al quale lui comunque non ha partecipato. Ha quindi aggiunto che sulla decisione Consob sull’esenzione dall’Opa i Ligresti restano «in attesa delle motivazioni», che dovrebbero essere diffuse oggi. Nel frattempo fonti vicine al dossier indicano che l’accordo sulla manleva che secondo la Consob è incompatibile con l’esenzione dall’Opa è un allegato al contratto Premafin-Unipol e quindi non ne cancella l’esclusiva.
Dopo la pronuncia di Premafin sui valori economici del gruppo la proposta è pronta per essere formalizzata e inviata a Unipol, che dovrà convocare un proprio consiglio per la valutazione. Il gruppo bolognese aveva indicato inizialmente una propria quota di controllo nel nuovo aggregato pari al 66,7% poi negoziati mai ufficializzati né smentiti hanno portato il concambio a quota 61,75%. Fonsai invece ha proposto per il gruppo bolognese quota 61%, mentre per gli azionisti di minoranza di Fonsai e Milano ha indicato rispettivamente partecipazioni pari al 27,45% e 10,7%.
La parola passa dunque al gruppo guidato da Carlo Cimbri. E solo dopo aver acquisito i dati sui concambi la Consob scioglierà la riserva sulla richiesta di esenzione dall’Opa a cascata sulla Milano, controllata da Fonsai al 63%.
Ieri intanto è proseguito in Borsa l’anomalo rialzo dei titoli Premafin: il titolo ha fatto un ulteriore scatto del 23% portando così il rialzo in due sedute a circa il 60%.

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