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Premafin, Stefanini presidente. Ma i Ligresti danno battaglia

MILANO — L’assemblea di Premafin ha nominato ieri il nuovo consiglio targato Unipol e Pierluigi Stefanini, che presiede il gruppo bolognese, è il nuovo numero uno della holding che controlla Fonsai.
Per la società, di cui Unipol detiene l’81% dopo aver sottoscritto l’aumento di capitale riservato, si chiude così in modo definitivo l’era Ligresti. Lo ha sottolineato con una certa commozione la stessa Giulia, che per l’ultima volta ha guidato l’assise: «Volevo finire questo mandato che dura da quasi 10 anni con dei ringraziamenti. Con molte persone qui presenti abbiamo vissuto battaglie importanti, questa purtroppo è andata in questo modo». Subito dopo è intervenuto il commercialista Luigi Reale, nominato nel nuovo board in rappresentanza dei Ligresti, primo della lista di minoranza presentata da Canoe e Limbo, le scatole di Giulia e Paolo Ligresti, che in totale detengono il 3,9% della holding: «Desidero ringraziare la presidente che ha condotto il suo ruolo con equilibrio, equidistanza e democrazia».
Paolo però promette ancora battaglia. Al termine dei lavori ha annunciato: «Impugno la delibera. Mi sembra giusto. Del resto l’ho detto in assemblea. Faremo lavorare gli avvocati». Nel corso della riunione Paolo è intervenuto dicendo che «Limbo ritiene che Ugf non possa votare su candidati che sono anche suoi amministratori e su quelli eletti in conflitto di interesse. Se Ugf partecipa, Limbo esprime ogni più ampia riserva di impugnazione». Parole seguite da quelle di Jonella Ligresti: «Verrà fatto quanto necessario per garantire gli impegni verso i soci minori di Premafin per la liquidazione della loro quota trattandosi di impegni leciti, validi ed efficaci. Se da questo deriverà per Unipol un’Opa obbligatoria, essa è assolutamente benvenuta». Il riferimento probabilmente è alla questione del diritto di recesso, che secondo Consob i Ligresti non possono esercitare. La stessa Consob ha chiarito però che, se anche un tribunale dovesse accordare loro tale diritto, resterebbe comunque valida l’esenzione da Opa. Sull’eventuale impugnazione, Jonella ha infine detto che si riserva di valutare la decisione.
All’assemblea di ieri hanno partecipato Unipol e i tre fratelli Ligresti con il loro complessivo 5,9%, mentre non erano presenti né i curatori fallimentari di Sinergia-Imco né il custode delle azioni che fanno capo ai trust offshore. Il prossimo appuntamento è per fine ottobre, quando l’assemblea Fonsai nominerà il nuovo board. In entrambi i casi i consigli porteranno le società verso la fusione prevista con Unipol assicurazioni. Ieri l’amministratore delegato del gruppo bolognese, Carlo Cimbri, ha detto che sarà il cda Fonsai a decidere chi rappresenterà il gruppo nei patti Rcs e Mediobanca.

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