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Prelios, via alla scissione fra investimenti e servizi

Gli azionisti di Prelios avviano la scissione tra investimenti e servizi. Oggi il consiglio di amministrazione della società guidata da Sergio Iasi (controllata dai soci Pirelli, Feidos 11, Intesa Sanpaolo e UniCredit) sarà chiamato ad esaminare un’operazione straordinaria per il riassetto del gruppo, quella di scorporo degli investimenti.
In questo modo il piano di ristrutturazione e rilancio di Prelios che, in base agli accordi tra i principali azionisti e il management doveva concludersi nel 2017, potrebbe anticiparsi al 2015. Si tratta di un riassetto complessivo per un’azienda che due anni fa sembrava sul punto del fallimento. Per oggi è prevista anche la pubblicazione dei conti consolidati, che restano però in rosso anche se in miglioramento. Si attendono ricavi della piattaforma a 70,1 milioni (dai 68,6 milioni del 2013), ma un risultato netto di gruppo ancora negativo per 61,1 milioni anche se in miglioramento rispetto al passivo di 332,8 milioni del 2013. Da notare che l’ebit della sola piattaforma di gestione dovrebbe essere positivo per 0,6 milioni, in crescita rispetto ai -5,4 milioni di euro del 2013.
Di sicuro ieri in Borsa sul corso del titolo (che ha chiuso con una crescita di oltre il 9 per cento) hanno influito le indiscrezioni circolanti ormai da qualche giorno sul via libera all’operazione di scorporo, che si concretizzerà tramite il conferimento del ramo d’azienda investimenti (del valore secondo i rumors di circa 200 milioni di euro) in un veicolo societario inizialmente detenuto al 100% dai soci, ma aperto all’ingresso di nuovi azionisti e quindi a un rafforzamento patrimoniale. Inizialmente la nuova finanza verrà conferita da alcuni soci di Prelios attraverso un aumento di capitale per cassa di circa 15 milioni. Parallelamente potrebbe esserci anche un rafforzamento patrimoniale di Prelios nell’area servizi, post separazione. Il piano prevede il totale riposizionamento di Prelios sull’attività core (i servizi immobiliari e finanziari in quanto pure asset manager) e il deconsolidamento degli investimenti non core. In parallelo nel cda di oggi dovrebbe essere presentato anche l’outlook 2015-2017 che condurrà all’approvazione del piano per la nuova piattaforma industriale servizi, in concomitanza con l’approvazione del progetto straordinario di scorporo delle attività di investimento. Di recente, proprio Prelios, in qualità di partner industriale e Fortress – come investitore, hanno siglato un accordo con UniCredit che definisce la cessione, a Fortress, dell’intera partecipazione in Uccmb, la banca degli Npl del gruppo guidato da Federico Ghizzoni. In base agli accordi raggiunti Prelios, con la divisione credit servicing guidata dall’ad Riccardo Serrini, agirà come principale service provider di Uccmb. Ma il gruppo sta guardando anche ad altri progetti in modo da aumentare i volumi di asset gestiti: ha chiuso con l’immobiliarista Danilo Coppola l’acquisto per 320 milioni dell’area di Porta Vittoria a Milano, anche se l’operazione è subordinata al fund raising tra gli investitori istituzionali. Inoltre Prelios è pronta al lancio di nuovi progetti con l’espansione su nuovi mercati del risparmio gestito tramite l’acquisizione di una partecipazione di controllo nel capitale di una società di asset management inglese autorizzata dalla Fca con l’obiettivo di attrarre investitori internazionali con strumenti alternativi ai fondi immobiliari o tramite il lancio di nuovi veicoli di investimento indiretto (come le Siiq). Infine, verrà studiata l’espansione su nuovi settori con contenuto attiguo all’immobiliare: nel settore dell’efficienza energetica e, tramite la creazione di una partnership strategica, nella valorizzazione del patrimonio culturale in Italia.

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