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Prelios va avanti con Fortress e Feidos Lettera di Malacalza

Prelios tratterà sia con Fortress sia con Fiedos per il riassetto, allargando però il confronto alle banche creditrici e ai soci del patto di sindacato. Lo ha deciso il board della società immobiliare, convocato ieri per l’esame delle proposte presentate dal fondo americano e dalla cordata Caputi-Haggiag per entrare nel capitale e ristrutturare Prelios. Si tratta di un tassello importante per il rilancio della società, appesantita da 500 milioni di euro di debiti «corporate» più altri 1,5 miliardi contenuti nelle società veicolo. Alla riunione non ha partecipato Davide Malacalza che però ha fatto pervenire al board una lettera, in cui avrebbe nuovamente evidenziato le criticità che farebbero mancare i presupposti per la continuità aziendale di Prelios in mancanza di operazioni straordinarie. Ovvero in assenza di offerte per il rilancio. Che ora sono arrivate. Si tratta delle critiche già sollevate da Malacalza a fine agosto in occasione del consiglio che aveva approvato la semestrale della società immobiliare, con il suo voto contrario. Il giorno dopo la famiglia genovese si era però espressa insieme al board di Camfin a favore del sostegno al rilancio di Prelios. Sostegno che potrebbe portare la cassaforte della Bicocca a mettere mano al portafogli, per una decina di milioni, per sottoscrivere l’aumento di capitale necessario a mettere in sicurezza il bilancio di Prelios.
Ieri non c’erano all’ordine del giorno delibere da votare ma solo il mandato a proseguire le trattative con uno o entrambi gli offerenti. E’ stata scelta la seconda soluzione e deciso di coinvolgere nell’analisi delle proposte anche le banche creditrici, con Intesa Sanpaolo capofila, e i soci del patto Prelios ovvero Camfin, Generali, Mediobanca e Massimo Moratti. L’esame non dovrebbe richiedere molto tempo: entro il 10 ottobre sarà infatti riconvocato il consiglio per dare il via alla ristrutturazione. Il confronto con le banche sarà decisivo per la definizione del piano e l’avvio delle manovre per il rilancio della società immobiliare. Il primo passo sarà un robusto aumento di capitale, con il coinvolgimento degli attuali soci di Prelios, a fronte del quale sarà probabilmente chiesto agli istituti il sacrificio di convertire parte dei debiti in capitale. Secondo le indiscrezioni l’offerta presentata da Massimo Caputi e Roberto Haggiag (socio e consigliere di Camfin) prevederebbe l’iniezione di 175 milioni di euro di capitali freschi e una ristrutturazione dell’indebitamento. Fortress, invece, sempre secondo le voci potrebbe ricapitalizzare con 60-70 milioni e poi procedere al rilancio integrando la società con le attività immobiliari che già detiene in Italia attraverso Italfondiario e Torre Sgr.
Il board di Prelios ha inoltre reso noto che il 18 dicembre è convocata l’assemblea dei soci per l’abbattimento del capitale in seguito alle perdite, che nel primo semestre dell’anno sono state pari a 127,5 milioni di euro.

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