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Prelievo proporzionale dal 2012

L’imposta straordinaria sullo scudo fiscale per il 2011 dovrà essere versata entro il 16 luglio prossimo. Mentre il pro-rata temporis, con lo “sconto” relativo ai mesi in cui il conto corrente non è più secretato, scatterà solo dal 2012 (per le imposte da versare dall’anno successivo). Sono queste alcune delle questioni su cui i tecnici dell’agenzia delle Entrate, che stanno lavorando per chiarire tutti i restanti dubbi sull’applicazione dell’articolo 19, comma 8, del decreto legge 201/2011, avrebbe raggiunto una posizione. Entro la fine del mese dovrebbe essere diffuso un ulteriore provvedimento – dopo quello del 14 febbraio scorso – per ufficializzare i chiarimenti.
Per quanto concerne le scadenze, per il pagamento dell’imposta straordinaria sui prelievi e le dismissioni dai rapporti scudati effettuati fino al 5 dicembre 2011, dovuta una tantum nel 2012, ci sarà tempo, dunque, fino alla metà di luglio anziché fino alla più vicina e originaria scadenza del 16 maggio. I dubbi sul differimento di questo termine, dopo i ritocchi apportati alla disciplina originaria dal Dl 16 del 2012 sulle semplificazioni fiscali, era sorto nei giorni scorsi. Ma sarebbe prevalso, appunto, l’orientamento favorevole alla dilazione.
L’amministrazione finanziaria avrebbe raggiunto un’interpretazione netta anche su altre due questioni, quella del cosiddetto pro-rata temporis e quella dei decessi.
Quanto al pro-rata temporis relativo al periodo in cui si è goduto della segretazione, il meccanismo dovrebbe trovare spazio, secondo l’orientamento che starebbe prevalendo tra i tecnici delle Entrate, esclusivamente per l’imposta speciale sullo scudo fiscale dovuta per il 2012 – quella che si versa nel 2013 – e per le annualità successive. Viceversa non dovrebbe applicarsi in riferimento all’imposta straordinaria da versare entro il prossimo 16 luglio.
In sostanza per i patrimoni dissecretati nel corso del 2012 l’imposta si applica proporzionalmente in funzione dei mesi nei quali i beni scudati sono rimasti “coperti”. Quindi se il conto è stato dissecretato a maggio 2012 si pagherà l’imposta solo su cinque mesi. Al contrario, se il conto è stato dissecretato nel corso del 2011 l’imposta straordinaria si verserà con riferimento a tutto l’anno.
Per quanto riguarda i decessi anteriori al 6 dicembre 2012 l’orientamento dell’Agenzia sarebbe che l’imposta si debba comunque pagare. In altri termini se nel corso del 2011 il titolare di un patrimonio scudato è morto si ritiene che l’imposta sia pagata dagli eredi. Una posizione ritenuta tuttavia troppo rigida dagli operatori, per i quali in caso di decesso il presupposto dell’imposta straordinaria “retroattiva”, relativa appunto alla situazione esistente lo scorso anno, verrebbe meno.
Infine, qualche perplessità ha suscitato la formulazione della disciplina così come rivista con la conversione del Dl semplificazioni laddove prevede che l’intermediario debba prelevare anche da conti in chiaro. In base al tenore letterale della norma sembrerebbe che ciò possa avvenire solo se il conto corrente segretato è stato estinto. Secondo l’Agenzia il prelievo dal conto corrente in chiaro invece non sarebbe subordinato all’estinzione del conto corrente segretato.

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