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Prelievo maggiore per le indirette

di Valerio Stroppa e Cristina Bartelli 

Spostare gradualmente il prelievo tributario dalle imposte dirette a quelle indirette. Il che lascia presagire come l'aumento di due punti percentuali dell'Iva, previsto dal prossimo 1° ottobre a titolo di «paracadute» per i conti pubblici dall'articolo 18 del dl n. 201/2011, diventerà realtà.

Ma non è escluso neppure un nuovo restyling della tassazione dei redditi finanziari. Né sarà interrotta l'attuazione della legge delega in materia di federalismo fiscale, fino al suo completo recepimento. Sono queste alcune delle linee guida individuate dal ministero dell'economia nell'atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2012/2014, firmato dal premier Mario Monti nei giorni scorsi. Gli obiettivi governativi spaziano dalla ricognizione del patrimonio immobiliare dello Stato al rafforzamento della lotta all'evasione e all'elusione. Anche attraverso la costituzione di ulteriori banche dati a disposizione degli 007 dell'amministrazione finanziaria. Una sarà realizzata dal dipartimento delle finanze con lo scopo di mappare la fiscalità indiretta e le eventuali tax expenditures (ossia le misure vigenti che comportano erosione dell'imponibile con riguardo alle varie imposte). In particolare, verranno predisposti due nuovi «cervelloni», dedicati rispettivamente ai consumi e ai dati ambientali, che saranno in comunicazione tra loro e che serviranno per elaborare analisi e ipotesi di riforma dell'ordinamento.

I dati presenti negli archivi telematici del Fisco dovranno essere utilizzati per effettuare un monitoraggio dei contribuenti sempre più accurato, individuando il risk rating proprio di ciascuna tipologia di soggetti, per settore economico e per ambito territoriale. In tale ottica, si legge nell'atto di indirizzo, l'Agenzia delle entrate perseguirà un «utilizzo mirato e rafforzato delle indagini finanziarie, tenendo anche conto delle liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo basate su informazioni relative a rapporti e operazioni finanziarie».

Potenziamento pure per le verifiche contro i «falsi poveri», svolte in collaborazione con l'Inps in attuazione del dl n. 78/2010. Tramite l'utilizzo della banca dati delle prestazioni agevolate, le Entrate intensificheranno lo scambio informativo con l'istituto di previdenza per individuare chi beneficia dei servizi assistenziali senza averne titolo.

Un ruolo importante viene attribuito all'Agenzia del territorio. In primo luogo nell'erogazione dei servizi a istituzioni, professionisti e cittadini. Nel 2012 l'ente guidato dal direttore Gabriella Alemanno dovrà supportare l'autorità politica nella messa a punto dei provvedimenti attuativi concernenti lo svolgimento di funzioni catastali da parte dei comuni. Allo stesso tempo, il Territorio dovrà portare avanti i processi di integrazione delle banche dati e accrescere la qualità delle informazioni contenute, per arrivare a consentire agli utenti telematici la possibilità di ottenere via web l'attestazione ipotecaria-catastale di un fabbricato. Ma in agenda ci sono anche numerose attività relative tanto alla prevenzione quanto al contrasto dell'evasione fiscale sul «mattone»: dall'attribuzione della rendita presunta alle «case fantasma» alla verifica della sussistenza dei requisiti di ruralità dei fabbricati, dai controlli sugli immobili che hanno perso i requisiti di ruralità (in collaborazione con Agea e Gdf) alle verifiche sugli edifici oggetto di interventi edilizi che abbiano determinato variazioni di consistenza o di destinazione. Il governo Monti rilancia anche la revisione «volontaria» dei classamenti. Nelle more del processo di aggiornamento catastale da implementare in chiave nazionale, infatti, tra gli obiettivi 2012 c'è la revisione delle rendite compiuta su iniziativa dei comuni. L'articolo 1, commi 335 e 336 della legge n. 311/2004 aveva dato facoltà ai sindaci di richiedere all'Agenzia la rivalutazione delle rendite in una o più microzone del proprio territorio, nei casi di evidente difformità tra valore catastale e quotazioni di mercato. Tuttavia, solo pochi comuni si sono avvalsi di tale opportunità, innescando peraltro un ampio contenzioso (per esempio a Milano).

E proprio in tema di liti fiscali, tra le best practices 2012 il Mef raccomanda a tutte le agenzie «la sistematica e tempestiva partecipazione alle pubbliche udienze in rappresentanza dell'amministrazione».

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