Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Prelievi, rischio verifica

Sui prelievi giornalieri non giustificati resta il rischio verifica. Devono infatti essere giustificati anche i prelievi giornalieri inferiori ai mille euro se nel mese di riferimento si supera il limite di 5 mila euro. Restano invece sempre da giustificare, indipendentemente dal superamento o meno del limite mensile i prelievi eccedenti la soglia giornaliera di 1.000 euro. Secondo le istruzioni operative del comando generale della Guardia di finanza (si veda ItaliaOggi dell’11 aprile scorso), le nuove franchigie applicabili sui prelevamenti dei titolari di redditi d’impresa introdotte dall’articolo 7-quater del dl n.193/2016, devono essere applicate tenendo ben presente dunque che nel caso in cui, nel corso della singola mensilità, venga superato il limite di 5 mila euro, la presunzione legale si applica su tutti i prelevamenti eccedenti quest’ultima soglia. Questa linea interpretativa, si legge nelle istruzioni operative che il comando delle fiamme gialle ha diffuso ai suoi reparti operanti sul territorio, deriva dall’utilizzo della congiunzione «e» fatto dal legislatore nell’individuare le due soglie che fa ritenere che tra le medesime esista un rapporto di progressività nel senso che il limite mensile di euro 5 mila esprimerebbe un tetto massimo per i prelevamenti giornalieri inferiori alla soglia di euro mille. La franchigia di 5 mila euro per ogni mese non sarebbe dunque un «bonus» sui prelievi dei titolari di reddito d’impreso che deve essere riconosciuto in ogni caso e situazione bensì una vera e propria limitazione ai prelievi a tutela dell’interesse fiscale sovraordinato.

Da un lato quindi il legislatore, conscio della presunzione legale operante in tema di indagini finanziarie, ha inteso agevolare il contribuente evitando di gravarlo di richieste di giustificazione in ordine a prelievi di modesta entità che di per sé possono essere facilmente riconducibili alle esigenze di natura personale e familiare.

Dall’altro lato però, al fine di evitare utilizzi strumentali e abusi della franchigia giornaliera sui prelievi, il legislatore ha introdotto due precisi limiti, uno su base giornaliera e uno su base mensile, oltre i quali i prelievi eccedenti devono sempre essere giustificati.

Questi profili interpretativi, si legge nel documento in commento, sono stati oggetto di un preliminare confronto fra il comando generale della Guardia di finanza e la Direzione centrale accertamento dell’Agenzia delle entrate per cui è da ritenere che allo stato costituiscano le linee guida che entrambi gli organi accertatori utilizzeranno durante le attività di verifica. Secondo i vertici delle fiamme gialle le nuove franchigie sui prelevamenti per i titolari di redditi d’impresa rivestono natura procedurale e pertanto al pari delle altre novità in materia di indagini finanziarie introdotte dal dl 193/2016, hanno carattere retroattivo.

Alla luce di questa ulteriore precisazione si deve dunque ritenere che il nuovo regime delle franchigie possa essere utilizzato a difesa degli imprenditori sia nel caso di verifiche e indagini bancarie già in corso al momento dell’entrata in vigore del citato provvedimento legislativo sia per quelle già concluse ma non ancora definitive.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Anche Mediobanca si allinea al trend generale del credito e presenta risultati di tutto rilievo, bat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Gruppo Arvedi rivendica, oltre al completo risanamento di uno dei siti più inquinati d’Italia ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il premier Mario Draghi ha un’idea verde per la siderurgia italiana, che fa leva sui miliardi del ...

Oggi sulla stampa