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Prefisso unico al telemarketing

Un prefisso unico per il telemarketing e tabula rasa dei consensi a ricevere telefonate commerciali. Basta iscriversi nel registro delle opposizioni alle chiamate per cancellare tutti i consensi singolarmente prestati. E nel registro delle opposizioni trovano posto anche i numeri di cellulare.

Sono i passaggi più importanti del disegno di legge che, se approvato definitivamente, rivoluzionerà il settore del marketing telefonico.

Il provvedimento, già stato approvato dal senato e ora in discussione alla camera (Atto n. 4619), ha provocato le reazioni critiche di molti operatori del settore.
Ma vediamo di spiegare i punti salienti.

PREFISSO UNICO. Il disegno di legge impone la immediata riconoscibilità della telefonata commerciale e la piena identificazione della linea chiamante. Lo strumento è un codice o prefisso specifico, che tutti i call center dovranno adottare.

Chi riceve la telefonata sa subito la ragione della chiamata e potrà regolarsi di conseguenza. Il prefisso unico, per le aziende, significa dotarsi delle nuove numerazioni entro un termine determinato dal ddl.

CONSENSI AZZERATI. L’attuale registro delle opposizioni elenca i numeri che non devono essere chiamati. Se però una persona ha rilasciato un singolo consenso a un operatore economico, magari aderendo anche alla richiesta di passaggio a terzi del numero sempre per ragioni di marketing, questo singolo consenso batte l’iscrizione nel registro: il risultato, a legislazione vigente, è che si continua ad essere chiamati sulla base del consenso singolo, nonostante l’iscrizione nel registro, anche da terzi con cui non si sono mai avuti rapporti significativi.

Il ddl rovescia la situazione. L’iscrizione al registro di per sé azzera tutti i consensi singoli. E solo se uno vuole, ma dopo l’iscrizione, può dare consensi singoli.

Inoltre il disegno di legge consente di iscrivere tutte le utenze telefoniche sia quelle di linea fissa, sia quelle mobili.

E ancora: nel registro devono comunque essere inserite anche le numerazioni fisse riservate, cioè non pubblicate negli elenchi di abbonati.

Insomma se uno si iscrive nel registro e non formula deroghe, non può essere chiamato da nessuno. E se qualcuno chiama è sicuramente fuori legge; mentre oggi se uno chiama può darsi che lo faccia senza violare la legge, magari perché ha avuto il numero da altro operatore che, magari anni fa, ha chiesto un consenso per fare marketing in proprio e per comunicare i dati a terzi per ragioni di marketing di questi terzi soggetti.

Il disegno di legge frena anche la circolazione delle liste, perché vieta la comunicazione a terzi, il trasferimento e la diffusione di dati personali degli interessati iscritti al registro con qualsiasi forma o mezzo da parte del titolare del trattamento, per fini di pubblicità o di vendita ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale non riferibili alle attività, ai prodotti o ai servizi offerti dal titolare del trattamento. Ancora, in caso di cessione a terzi di dati relativi alle numerazioni telefoniche, presumibilmente per finalità diverse da quelle di comunicazione commerciale, il titolare del trattamento è tenuto a comunicare agli interessati gli estremi identificativi del soggetto a cui i medesimi dati sono trasferiti.

Le operazioni descritte (azzeramento dei consensi, limitazione nella circolazione delle liste e adempimenti in caso di cessione legittima) hanno immediate ricadute, economiche in termini di mancato sviluppo di attività promozionali e perdita del valore delle liste acquisite e, come si dice in gergo, «consensate».

Il disegno di legge dichiara le sanzioni amministrative e penali cui va incontro chi fa uso dei numeri telefonici in violazione delle prescrizioni.

È prevista la responsabilità in solido del committente e del call center che effettua le chiamate. Chiudono il ddl la norma che impone verifiche mensili delle liste e comunque prima di ogni campagna, quelle sulla revisione e agevolazioni delle tariffe per gli operatorio, che consultano ili registro, e il divieto di uso di compositori telefonici per la ricerca automatica di numeri.

Antonio Ciccia Messina

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