Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Precompilata, via alle modifiche e agli invii

Precompilata, scatta la fase 2. In poco più di due settimane 1,2 milioni di cittadini per un totale di 1,7 milioni di accessi hanno visualizzato la propria dichiarazione dei redditi per consultare i dati caricati dal Fisco e tenersi pronti. Da ieri infatti è possibile accettare o modificare e inviare il 730/2019 e intervenire sul modello Redditi, che potrà essere trasmesso a partire dal 10 maggio. Lo ricorda l’Agenzia delle entrate. Dal 15 aprile, giorno in cui con il supporto di Sogei ha reso disponibili i modelli in modalità di consultazione, i più attivi in termini assoluti sono stati i contribuenti della Lombardia (in 289 mila hanno già visualizzato la dichiarazione), seguiti da quelli del Lazio (162 mila) e del Piemonte (115 mila). Per l’invio definitivo c’è tempo fino al 23 luglio se si utilizza il 730 e fino al 30 settembre 2019 se si usa Redditi. Sul canale YouTube dell’Agenzia, Entrate in video, è disponibile un nuovo tutorial che spiega tutti i passi da seguire per inviare la precompilata. I contribuenti possono dunque accettare, integrare o modificare il proprio 730, già compilato dall’Agenzia, e trasmetterlo direttamente dal pc. Ok alle modifiche anche per il modello Redditi, che potrà essere trasmesso dal 10 maggio al 30 settembre 2019. A partire dal 10 maggio, sarà inoltre possibile utilizzare la funzionalità di compilazione semplificata per intervenire in modalità guidata su tutti i dati del quadro E, ad esempio per aggiungere un onere detraibile o deducibile che non compare tra quelli già inseriti o modificare gli importi delle spese sostenute. In totale, sono 960 milioni i dati pre-caricati dal Fisco nelle dichiarazioni 2019, in crescita del 3,8% rispetto allo scorso anno. È possibile accedere online alla propria precompilata tramite le credenziali Spid, (Sistema pubblico per l’identità digitale) o con quelle dei servizi telematici delle Entrate (Fisconline). La dichiarazione si apre anche con le credenziali rilasciate dall’Inps e tramite Carta nazionale dei servizi (Cns). Inoltre, resta la possibilità di rivolgersi a un Caf o delegare un professionista.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«La priorità oggi è la definizione di un piano concreto e coraggioso per fruire dei fondi dedicat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sempre più al centro degli interessi della politica, ora la Banca Popolare di Bari finisce uf...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il post-Covid come uno spartiacque. Le aspettative dei 340 investitori che hanno partecipato alla di...

Oggi sulla stampa