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Preavvisi stradali con lo sconto

Anche il semplice preavviso di divieto di sosta lasciato sul veicolo può essere pagato con lo sconto del 30% e senza ulteriori spese finché non viene notificato il verbale di contestazione. Lo ha chiarito il ministero dell’interno con la nota prot. 300/A/7552/13/127/1 del 7 ottobre 2013.

Il parere si è reso necessario per dare un indirizzo univoco e autorevole a tutti gli organi di polizia stradale, dopo che alcuni Comandi di polizia locale avevano espresso dubbi sull’applicabilità della riduzione del 30% ai preavvisi di accertamento. La legge n. 98 del 9 agosto 2013, che ha convertito il decreto legge del fare n. 69 del 21 giugno 2013, ha modificato l’art. 202 del codice della strada disponendo che la somma da pagare per le violazioni stradali è ridotta del 30% se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione. Il beneficio della riduzione non si applica però alle infrazioni per cui non è ammesso il pagamento in misura ridotta, alle violazioni per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo o della sospensione della patente di guida e alle violazioni stradali non incluse nel codice della strada, ma previste dalla legislazione complementare.

Preavvisi. Una linea dottrinaria, benché minoritaria, ha sostenuto che il testo del nuovo art. 202 Cds, facendo letteralmente riferimento alla contestazione o notificazione, contempla il beneficio dello sconto con esclusivo riferimento ai verbali, ad esclusione dunque dei preavvisi.

Con la conseguenza che chi intende pagare subito il preavviso dovrebbe pagare l’intero importo della sanzione oppure attendere la notificazione postale della multa per poter pagare con la riduzione. Questa tesi però contrasta con i principi di semplificazione contenuti nel decreto legge del fare. Come ha chiarito il Ministero dell’interno con il parere del 7 ottobre 2013, appare più coerente con lo spirito della nuova disposizione applicare il beneficio della riduzione del 30% anche nella fase intermedia fra il momento dell’accertamento risultante dal preavviso e il momento della contestazione o notificazione del verbale.

Ricorsi. In caso di ricorso contro una multa stradale non è ammesso il pagamento con lo sconto del 30%. Infatti, il pagamento in misura ridotta di cui all’art. 202, comma 1, sulla quale va calcolata l’ulteriore riduzione, è incompatibile sia con la presentazione del ricorso al prefetto, secondo l’espressa previsione di cui all’art. 203, comma 1, sia con il deposito dell’opposizione al giudice di pace secondo quanto disposto dall’art. 204-bis, comma 1, del codice della strada. Oltre a ciò, in caso di rigetto dei ricorsi, viene definita dall’autorità competente la somma da pagare: infatti, il prefetto ingiunge il pagamento di una somma non inferiore al doppio del minimo edittale, mentre il giudice di pace ridetermina l’importo con una sentenza che va eseguita.

Rateizzazione. Come precisato dalla circolare del Ministero dell’interno n. 300/A/7065/13/101/20/21/1 del 16 settembre 2013 il pagamento con lo sconto del 30% non è applicabile in caso di rateizzazione della sanzione amministrativa di cui all’art. 202-bis del Codice della strada. Infatti, in tali casi, la stessa richiesta esclude la volontà di provvedere al pagamento immediato entro il termine di cinque giorni, che costituisce il presupposto per l’applicazione del beneficio.

Pagamento: casi particolari. Cosa succede se entro cinque giorni dalla contestazione o notificazione il trasgressore o l’obbligato in solido paga l’importo non scontato pur avendo diritto al beneficio? Se l’interessato presenta apposita istanza, è legittima la a restituzione dell’indebito nella parte eccedente rispetto a quanto dovuto. E come comportarsi se la possibilità di pagare la sanzione con lo sconto del 30% non è indicata nel verbale? La mancanza dell’indicazione non inficia la validità dell’atto, ma l’interessato può chiedere di essere ammesso a pagare l’importo ulteriormente ridotto. E se, dopo la contestazione diretta al trasgressore, che non paga la sanzione, il verbale viene notificato per posta al responsabile in solido entro novanta giorni, il trasgressore può essere ammesso a pagare con lo sconto presentandosi in comando? Sì, il trasgressore può pagare entro i cinque giorni dalla successiva notificazione postale all’obbligato solidale, in quanto non è previsto che il trasgressore dichiari a quale titolo effettui il versamento.

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