Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Praticanti, tribunali monocratici off limits

Il praticante avvocato non può esercitare il patrocinio nei giudizi di appello in un tribunale monocratico. Così la II sezione civile della Cassazione con sentenza 3676/2021. Un uomo propose opposizione su un verbale di accertamento di violazione del codice della strada, perché aveva superato il limite di velocità. Il comune si presentò in giudizio, ma il giudice di pace accolse la richiesta dell’uomo. Ma il giudizio venne riformato dal tribunale, accogliendo l’appello incidentale presentato dal comune. Da qui il ricorso in cassazione, che però verteva su un altro punto: l’avvocato che aveva presentato il ricorso non era un avvocato bensì un praticante avvocato. I giudici, esaminando in punto di diritto, accolsero la motivazione. Infatti secondo gli ermellini «il praticante avvocato non è legittimato a esercitare il patrocinio nel giudizio di appello che si svolge dinanzi al tribunale in composizione monocratica nelle cause civili di competenza del giudice di pace, chiosa piazza Cavour, poiché tali cause non sono ricomprese nell’elenco di cui all’art. 7 della legge numero 479 del 1999, norma che deroga alla regola generale secondo la quale il patrocinio legale è subordinato al superamento dell’esame di Stato e all’iscrizione all’albo degli avvocati e, quindi, di stretta interpretazione». Questo perché, appunto, per presenziare davanti il tribunale in composizione monocratica, ossia con il giudice di pace, il difensore legale dev’essere abilitato dall’Ordine. «Il praticante avvocato non è legittimato a esercitare il patrocinio davanti al tribunale in sede di appello neppure a seguito dell’entrata in vigore della legge n. 247 del 2012 che, all’art. 41, comma 12, ne ammette l’attività difensiva solo in sostituzione e sotto la responsabilità del «dominus» avvocato». E per questo «Il tribunale ha pertanto errato nel non rilevare l’inammissibilità del gravame incidentale proposto dal praticante avvocato, per conto dell’ente locale, poiché questi, al momento della proposizione del predetto gravame, non aveva ancora conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Bce si libera le mani per tenere i tassi ai minimi ancora a lungo, nella sfida decennale per cen...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vivendi fa un passo indietro in Mediaset, e Fininvest uno in avanti nel capitale di Cologno monzese...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La riforma fiscale partirà con il taglio del cuneo, cioè la differenza tra il costo del lavoro e ...

Oggi sulla stampa