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Poste, il salto nell’e-commerce. Parte l’hub che smisterà 250 mila pacchi al giorno. Del Fante: ma non sfidiamo Amazon

Le lettere pesano meno dei pacchi, anche sul bilancio di Poste Italiane. L’azienda ha inaugurato un centro logistico alle porte di Bologna, nel comune di Bentivoglio, tutto dedicato allo smistamento di pacchi e consegne legate all’ecommerce, che nel 2018 ha raggiunto un volume di affari di 27 miliardi e 500 milioni di euro in Italia. Questo hub diventa il più grande hub del Paese ed è il quarto, insieme con i centri di Milano, Piacenza e Roma che costituiscono l’ossatura del sistema logistico del gruppo. Costruito in 17 mesi su una superficie di 75mila metri quadrati, di cui 23.600 al coperto, l’hub impiega 600 persone. Il sistema di smistamento, ideato dalla Cml di Lonate Pozzolo, consente di suddividere i pacchi per grandezza, peso e destinazione. Dopo vengono indirizzati nelle 544 uscite che a loro volta si collegano alle 182 posizioni di carico che portano agli automezzi all’esterno, che li trasportano poi nelle varie filiali di smistamento di Poste o della sua controllata Sda, dedicata al servizio di corriere espresso. Tramite questo sistema possono essere gestiti fino a 250mila consegne al giorno. L’Hub bolognese non dimentica l’ecosostenibilità: 5500 metri quadri di pannelli fotovoltaici che coprono il fabbisogno energetico diurno e consentono di ridurre le emissioni di 225 tonnellate di anidride carbonica all’anno.

Alla cerimonia inaugurale hanno presenziato, tra gli altri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il vicepremier Luigi Di Maio, il presidente di Regione Stefano Bonaccini, il sindaco di Bologna Virginio Merola e i vertici di Poste Italiane, la presidente Maria Bianca Farina e l’amministratore delegato Matteo Del Fante. Dopo la messa in onda di un video che mostra varie località italiane con il sottofondo musicale dell’inno di Mameli, il capo dello Stato ha citato un film di Kevin Costner del 1997, «L’uomo del giorno dopo», in cui il servizio postale porta alla rinascita un mondo post apocalittico, per ricordare il ruolo di Poste Italiane nella storia italiana,ricordando la capillarità con cui rende più coeso il Paese nelle aree più remote anche con l’aiuto dell’innovazione tecnologica e la presenza familiare degli uffici postali. Infine, il presidente ha fatto cenno alla raccolta del risparmio che costituisce parte del tesoro di Cassa depositi e prestiti, che «promuove investimenti produttivi con la necessaria accortezza e misura».

Questo centro, che rappresenta un grande balzo in avanti per un gruppo che nel 2018 ha consegnato 127 milioni di pacchi ,non è da intendersi come una sfida ad Amazon, spiega il ceo di Poste Matteo Del Fante: «Noi non vogliamo sfidare i player del settore, ma ad esempio possiamo dare una mano a gestire i resi con più facilità grazie alla nostra rete di tredicimila uffici postali e di quattromila tabaccherie convenzionate». E alcune partnership sono in crescita, come quella con il portale Zalando: «Fino a due anni fa non eravamo nemmeno loro clienti, adesso gestiamo la loro logistica». E Del Fante esclude anche l’apertura di una nuova piattaforma di acquisti online interna: «Preferiamo fare quello che sappiamo fare meglio e accompagnare gli attori già nel loro business con i nostri servizi finanziari: un terzo degli acquisti sui portali online si fa usando la Postepay».

Matteo Muzio

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