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Poste rafforza il primato con il concorrente Nexive

Poste Italiane acquisisce il suo principale concorrente nei recapiti e nella consegna dei pacchi. La società guidata da Matteo Del Fante ha annunciato ieri un accordo preliminare con l’olandese PosteNL e la tedesca Mutares Holding per rilevare il 100% di Nexive, finita qualche mese fa sotto il controllo tedesco. La società concorrente ha un giro d’affari di circa 200 milioni, 1.300 dipendenti e una rete indiretta di 5mila operatori del settore, ma perde circa 10 milioni l’anno da ormai diversi anni. E la pandemia ha peggiorato la situazione, nonostante una quota di mercato del 12 per cento sui recapiti e 1% sui pacchi (8 milioni contro 130 milioni di Poste). Nexive è stata valutata circa 60 milioni di euro, ma il prezzo potrebbe subire lievi aggiustamenti a valle della due diligence che partirà nei prossimi giorni. I due operatori assieme arriveranno ad avere una quota di mercato attorno al 95 per cento.

Ieri Del Fante h spiegato che questa operazione «è la seconda in Europa (dopo i Paesi Bassi, anche in quel caso il primo operatore ha rilevato il secondo), dove abbiamo un quadro abbastanza chiaro: Regno Unito, Francia, Olanda, Spagna. Sono tutti Paesi dove le Poste nazionali hanno il 98/99% di quota di mercato. Anche dopo questa operazione, comunque, il mercato italiano rimane meno concentrato del resto dei mercati europei ». La questione Antitrust sarà mitigata dal fatto che il decreto Agosto contiene una norma che sospende il via libera ordinario in caso di acquisizioni di imprese che rischiano la continuità aziendale. L’iter è più blando: Poste comunicherà una serie di misure per prevenire il rischio di imposizione di prezzi o altre condizioni contrattuali e poi l’Autorità, entro 30 giorni, potrà eventualmente chiedere ulteriori implementazioni. «Per operazioni simili a livello europeo ormai non si ragiona più guardando solo al mercato dei recapiti – ha precisato l’ad -. Ormai il settore di riferimento è più grande, include tutta la comunicazione, anche quella digitale, e in quel caso la nostra quota di mercato scende sotto il 50 per cento». In sostanza andrebbe tenuto in conto anche il mercato delle email. Per Poste in ogni caso, l’acquisizione ha una valenza strategica, perché comporta sinergie sia a livello di costi, sia in termini di ricavi, per la parte della consegna pacchi. In particolare Poste intende crescere nel settore BtoC, ovvero quei pacchi che possono essere trasportati su uno scooter, come le lettere. La società avrebbe dovuto reclutare personale e reti per crescere e l’acquisizione di Nexive risolve il problema in un colpo solo. Si avvarrà, poi, dei punti di forza di Nexive, come ad esempio la consegna delle cartelle esattoriali sulle quali aveva vinto diverse gare con la Pa. La società guidata da Del Fante al momento resta vaga sulle sinergie (anche in vista della due diligence) e fornirà maggiori dettagli con l’aggiornamento del piano industriale che sarà presentato all’inizio del 2021.

Per i 1.300 lavoratori di Nexive (rispetto ai 30 mila postini del gruppo dei recapiti) Del Fante ha prospettato un assorbimento nel gruppo con un «approccio di armonizzazione e di valutazione di tutte le opportunità che possono avere nel gruppo poste». Del Fante ha assicurato che l’operazione è sostenibile per i conti del gruppo. «Veniamo anche in soccorso di questa azienda, e credo che questo faccia bene anche all’Italia», ha chiosato.

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