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Poste e Intesa, asse nel gestito: nasce campione da 6,5 miliardi

Poste Italiane e Intesa Sanpaolo danno vita a un campione nazionale del risparmio gestito per gli investimenti nell’economia reale. In base all’accordo annunciato ieri il gruppo guidato da Matteo Del Fante, attraverso le controllate Poste Vita e BancoPosta Fondi sgr, rileverà una partecipazione del 40% nel capitale di Eurizon capital real asset (Ecra), la joint venture creata da Intesa Sanpaolo Vita ed Eurizon che ha un patrimonio di 4 miliardi ed è specializzata negli investimenti a supporto dell’economia reale. Un settore del quale si sta cercando di accelerare lo sviluppo, anche per cogliere l’occasione del Recovery Plan, e sul quale sono molto attive le compagnie assicurative. L’operazione prevede che il gruppo dei recapiti conferisca masse gestite per un valore di 2,5 miliardi. Questo le consentirà di entrare nel capitale di Ecra mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale a pagamento dedicato. Al termine della sottoscrizione l’azionariato della sgr vedrà una quota del 40% fare capo a Poste Italiane, alla quale vengono riconosciuti diritti di voto per il 24,5%; un altro 40% sarà di Intesa Sanpaolo Vita, anche in questo caso il 24,5% di azioni con diritto di voto. Il restante 20% farà capo a Eurizon che però in termini di diritto di voto peserà come il 51% del capitale. Il patrimonio complessivo della sgr al termine dell’operazione sarà pari a 6,5 miliardi. L’affidamento delle masse da gestire alla sgr specializzata in investimenti e in infrastrutture comporterà da parte di Poste la necessità di riconoscere delle fees al gestore, ma come contropartita avrà il vantaggio di beneficiare delle commissioni di gestione di un patrimonio più grande, pari appunto a 6,5 miliardi, in proporzione alla quota del 40 per cento rilevata.

Al di là del tornaconto economico, per le Poste rileva l’importanza strategica di un investimento in piena sintonia con il piano industriale, che punta sulla sostenibilità e sul ruolo che il gruppo vuole avere a sostegno dell’economia, delle persone e delle società. Per il gruppo bancario guidato da Carlo Messina la convenienza è avere una partnership nei fondi alternativi con una delle maggiori compagnie assicurative italiane, e cioè con Poste Vita. Oltre al beneficio della capillarità della rete degli uffici postali per la distribuzione dei prodotti di risparmio. I due gruppi rafforzano così la loro collaborazione, già esistente con l’accordo commerciale per la vendita di mutui e prestiti della banca attraverso gli uffici postali.

«Ecra diverrà la principale piattaforma per questo tipo di investimenti in Italia, capace di attrarre risorse anche da altri investitori istituzionali e concorrere al rilancio degli investimenti privati nell’economia», si legge nella nota diffusa ieri. L’operazione è in linea con la strategia di portare il risparmio italiano fuori dai depositi (quello delle famiglie è pari a circa mille miliardi) e indirizzarlo, intermediato dalle compagnie assicurative, verso aziende e infrastrutture. «La jv rappresenta un’opportunità di collaborazione unica nel ramo vita tra i due gruppi, beneficiando di sinergie di competenze e pieno allineamento di interessi», si legge. Il closing dell’operazione, a valle delle autorizzazioni delle autorità di vigilanza, è previsto per la fine dell’anno.

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