Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Poste debutta in Borsa senza «strappi»

Poste Italiane lascia l’amaro in bocca nel primo giorno di contrattazioni. Il titolo ha debuttato ieri a piazza Affari aprendo le negoziazioni con un rialzo del 3,65%, con il titolo schizzato a 6,9 euro dai 6,75 euro del collocamento. Ma l’effetto è durato pochi minuti: le azioni hanno oscillato poco sopra la parità per alcune ore e poi, anche per effetto della debolezza dei listini, è scivolato in territorio negativo, dove è rimasto fino a fine seduta, chiudendo in calo dello 0,7%, a 6,7 euro. La giornata è stata però caratterizzata da consistenti volumi: sono passati di mano 106 milioni di pezzi, per un controvalore superiore a 700 milioni pari all’8 per cento del capitale. Intensa l’attività, dunque, sul titolo anche se il mercato resta evidentemente tiepido sul prezzo: ci sono sicuramente investitori rimasti fuori dal collocamento o comunque assegnatari di quote più basse di quelle richieste che hanno approfittato per comprare. Perchè se c’è chi vende, c’è inevitabilmente chi compra. Ma il tema di fondo resta quello emerso durante il collocamento: il mercato sembra fare a fatica a mettere a fuoco le effettive potenzialità di sviluppo di Poste nei prossimi anni e quindi resta cauto sul prezzo.
L’amministratore delegato, Francesco Caio, ieri ospite dall trasmissione “Porta a Porta” si è dimostrato però fiducioso.
Caio ha spiegato di aspettarsi dalle azioni in Borsa «un passo del montanaro». Per il lungo periodo, ha spiegato, «è un investimento solido. Lo speriamo, il prezzo lo fa il mercato, e lo ha fatto anche oggi: seguiamo l’indice. Molto bene».
Il top manager ha ricordato che la politica dei dividendi decisa per due esercizi, con la distribuzione dell’80% dell’utile, garantirà «un rendimento che secondo le prime indicazioni degli analisti sarà tra il 4-5%» oltre a un rendimento del 5% (legato alla bonus share) per i risparmiatori che manterranno il titolo in portafoglio per 12 mesi dopo il collocamento. L’obiettivo, ha detto Caio, è anche quello di «promuovere un azionariato diffuso, aiutare famiglie e piccoli risparmiatori a investire in Borsa».
Il manager ha poi ricordato l’esito della ripartizione del collocamento tra investitori italiani e ed esteri. «L’80% è andato all’estero – ha spiegato – gli investitori istituzionali stranieri hanno fatto una scommessa, puntato su un investimento che dimostra un forte interesse verso il nostro Paese. Abbiamo deciso la privatizzazione di Poste, d’accordo con il Governo, in una fase in cui i mercati internazionali guardano con speranza all’Italia». E ancora: la quota collocata sul mercato «era prevista da un decreto» della presidenza del Consiglio. Al momento «non esistono progetti a breve di vendita di ulteriori quote».
Nella mattinata tutta la prima linea di Poste, il consiglio di amministrazione della società, i rappresentanti del consorzio di collocamento di Poste, gli advisor oltre a Fabrizio Pagani, responsabile della segreteria tecnica del ministero dell’Economia e Franco Parlato, responsabile della direzione generali privatizzazioni, hanno partecipato alla cerimonia di avvio delle negoziazioni a piazza Affari.
«È un momento di grande emozione per me e per un’azienda che ha 153 anni di storia – ha detto il presidente Luisa Todini -. Con le Poste stiamo raccontando l’Italia e la squadra che porta il gruppo in Borsa, sono tutte persone che hanno lavorato duramente in questi mesi e anni per questo risultato eccezionale».
L’ad di Borsa spa, Raffaele Jaruselmi, ha parlato della «più grande Ipo d’Europa e una delle più grandi del mondo, varcherà i confini nazionali, è un grande segnale per il Paese considerando che l’ultima privatizzazione è stata 16 anni fa. Eravamo spaventati della complessità dell’operazione ma alla fine è andato tutto bene».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa