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Possibile tassazione per cassa del reddito realizzato

Possibile tassazione «per cassa» del reddito realizzato dalle società destinate all’esercizio di attività professionali regolamentate (in sigla, «Stp»). Le legge n. 183/2011 ha previsto la costituzione di società per l’esercizio di attività professionali, «secondo» i modelli societari regolati dai titoli V e VI del codice civile; si tratta di tutti i tipi di società personali, di capitali e cooperative.

Niente è stato specificatamente indicato, né nella legge n. 183/2011, né nel regolamento di attuazione, sul regime tributario applicabile, dovendo ricordare che il reddito tipico di questa categoria, cui pare non fare eccezione quello prodotto dalle società professionali, è quello di lavoro autonomo, salvo che l’esercizio della professione non costituisca elemento di un’attività organizzata in forma d’impresa, ai sensi dell’art. 2238 c.c., con la conseguenza, in tal caso, che il reddito prodotto sarebbe considerato, ai sensi della lettera a), comma 2, dell’art. 51, dpr n. 917/1986, «reddito d’impresa».

Con un preciso documento di prassi (ris. n. 118/E/2003), le Entrate, al fine di chiarire la disciplina relativa al regime dei redditi prodotti dalle società professionali, hanno precisato che agli stessi si applica la disciplina dettata per le associazioni senza personalità giuridica, costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni, di cui alla lettera c), comma 3, art. 5 del Tuir.

Sul punto, si può ipotizzare che alle stesse «Stp» si rendano applicabili le disposizioni tributarie applicabili alla società semplice, anche perché il regolamento, all’art. 1, lettera a), dispone che le società professionali sono costituite «secondo» i modelli societari indicati ovvero che «adottano» tali strutture, ma che non sono da ritenere, stante le proprie peculiarità, soggetti commerciali, cui si rendono applicabili i criteri previsti per il reddito d’impresa, di cui agli artt. 55 e seguenti del Tuir.

Di conseguenza, in attesa di chiarimenti ministeriali, si ritiene che alle società professionali, anche se hanno adottato la veste giuridica di srl, siano applicabili i criteri disposti dagli artt. 53 e 54 del Tuir, utilizzando il «principio di cassa».

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