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Portale vendite immobili con la doppia partenza

Le disposizioni sulla pubblicità degli avvisi delle vendite sono entrate in vigore ieri 19 febbraio 2018, mentre la previsione relativa all’effettuazione della richiesta di visita dell’immobile posto in vendita tramite il portale delle vendite pubbliche dovrebbe entrare in vigore il 10 aprile 2018. A rilevare il difetto di coordinamento è il consiglio nazionale notarile, che ha diffuso lo studio n. 7-2018/E dedicato espressamente alla «Vendita forzata telematica e portale delle vendite pubbliche: l’entrata in vigore delle nuove disposizioni legislative». Lo studio prende le mosse dalla pubblicazione in G.U. del 10 gennaio 2018 del decreto del ministero della giustizia del 5 dicembre 2017 con cui è stata accertata la piena funzionalità del portale delle vendite pubbliche. Il 20 gennaio 2018, il ministero della giustizia, con un comunicato pubblicato in G.U., ha reso nota l’avvenuta assunzione del provvedimento del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati di adozione delle specifiche tecniche di cui all’art. 161-quater disposizioni di attuazione del codice di procedura civile. Queste ultime, al posto della prevista pubblicazione in G.U., sono state pubblicate sul portale dei servizi telematici del ministero della giustizia (http://pst.giustizia.it) e sul portale delle vendite pubbliche del ministero della giustizia (https://pvp.giustizia.it). I notai, pur critici rispetto alle modalità di pubblicazione, passano a un esame analitico dei profili concernenti l’entrata in vigore della novità che dovrebbe far fare un salto tecnologico alle esecuzioni immobiliari. Proprio a tale proposito lo studio ritiene lo sfasamento della decorrenza delle disposizioni sulla pubblicità degli avvisi sul portale delle vendite pubbliche (19 febbraio 2018), e sulla previsione relativa all’effettuazione della richiesta di visita dell’immobile posto in vendita tramite il portale delle vendite pubbliche (10 aprile 2018). Lo studio mette in evidenza che la richiesta di visita ex art. 560 codice di procedura civile è formulata esclusivamente mediante il portale delle vendite pubbliche a decorrere dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione nella G.U. del decreto che accerta la piena funzionalità del portale delle vendite pubbliche. Pertanto, considerata l’avvenuta pubblicazione del decreto in data 10 gennaio 2018, la disposizione in discorso entra in vigore il 10 aprile 2018. Altro nodo affrontato dalla circolare in commento riguarda la data di entrata in vigore della disposizione contenuta nell’art. 569, quarto comma cpc, relativa all’obbligatorietà di ricorrere alla vendita forzata con modalità telematiche (che pure dovrebbe entrare in vigore il 10 aprile 2018): i dubbi interpretativi derivano dalla espressione «vendita disposta dal giudice o dal professionista delegato» contenuta nella relativa disposizione transitoria (art. 4, comma 5, del dl 59/2016). L’esigenza di un’interpretazione sistematica e la necessità che il delegato trovi nell’ordinanza di delega tutte le indicazioni del caso, di competenza del giudice dell’esecuzione, inerenti alla vendita forzata con modalità telematiche, spingono i notai a ritenere che il programma della vendita impartito con la delega emanata dal giudice, in virtù delle disposizioni previgenti, non possa essere disatteso fino a quando non sia emessa nuova ordinanza di delega recante le istruzioni per consentire al delegato di dar corso ad una vendita forzata con modalità telematiche; in ogni caso è opportuno che il delegato, in assenza di una nuova ordinanza di delega, si rivolga al giudice delegante per ottenere le necessarie indicazioni.

Antonio Ciccia Messina

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