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Popolari venete, l’offerta ai soci prorogata al 28 marzo

Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca mettono a disposizione qualche giorno in più per poter aderire all’Offerta pubblica di Transazione.
L’elevato flusso di azionisti che negli ultimi giorni ha affollato gli sportelli per poter firmare l’offerta di rimborso ha fatto sì che i termini di scadenza fossero prorogati a martedì 28 marzo, fino alle 13.30 (la precedente scadenza era prevista per la giornata di ieri).
Da oggi e fino a martedì tutte le filiali delle due banche saranno aperte fino alle 18.45, mentre sabato 25 marzo l’apertura sarà dalle 9 alle 13.
Alla data di ieri la percentuale di adesioni all’Opt – che in cambio del rimborso prevede la rinuncia alle richieste di risarcimento – era per le due banche attorno al 65%. Più precisamente, sono circa 63.300 i soci che hanno aderito all’offerta della Banca Popolare di Vicenza, per una percentuale del 64,04 delle azioni in perimetro; mentre per quanto riguarda Veneto Banca, le adesioni sono arrivate a quota 51.900, per una percentuale del 62% circa delle azioni in perimetro. Le percentuali salgono – al 65,44% per la Popolare di Vicenza e al 64% circa per Veneto Banca – nel momento in cui non vengono computate nel calcolo le posizioni riferite ad azionisti irreperibili «e quelle già oggetto di specifica analisi al di fuori dell’Offerta di Transazione», dice la nota degli istituti.
Percentuali che fanno ben sperare nel raggiungimento e nel superamento del 70% di adesioni. Anche in considerazione del fatto che le manifestazioni di interesse residue di soci che hanno già fissato un appuntamento rappresentano il 4% per la Popolare di Vicenza e il 2% per Veneto Banca. Mentre c’è un cospicuo numero di indecisi che non ha ancora fissato un incontro in filiale (il 6% per la BpVi e il 9% per l’istituto di Montebelluna).
L’offerta transattiva prevede un rimborso di 9 euro per azione (poco più del 14%) per i soci della Popolare di Vicenza e un ristoro del 15% del valore delle azioni al momento dell’acquisto per gli azionisti di Veneto Banca. Interessa complessivamente circa 169mila soci. Per chi aderisce all’offerta sono poi riservati condizioni commerciali particolari che consentono di beneficiare di rendimenti maggiorati sull’entità. L’iniziale percentuale posta come target per ridurre al minimo il rischio litigations era fissata all’80%, ma è presumibile che si accetti anche una percentuale più bassa per decretare il successo dell’operazione. Sarà poi fatta una valutazione sul rischio residuo.
La proroga decisa ieri comporta la rideterminazione di alcune tempistiche e scadenze previste dal regolamento dell’Opt. Le due banche fanno sapere che un prospetto di sintesi delle tempistiche aggiornate sarà disponibile sui siti ufficiali (www.popolarevicenza.it/azionisti; www.venetobanca.it/azionisti). Inoltre, le due venete hanno intenzione di informare della proroga tutti gli azionisti che non hanno ancora aderito.
Intanto, la Regione Veneto ha stanziato un plafond di 600mila euro per sostenere i risparmiatori vittime del tracollo delle banche venete: 500 mila sotto forma di contributi ad associazioni e comitati per l’assistenza legale e 100mila euro per il sostegno psicologico alle persone coinvolte nella crisi.

Katy Mandurino

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