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Popolare Milano, conta delle liste

di Federico De Rosa

MILANO — La maratona notturna stavolta non c'è stata. Il consiglio d'amministrazione della Bpm è durato lo stretto necessario. Un'ora e mezza in tutto, per deliberare l'acquisto del 6,4% della Banca di Legnano dal Credit Mutuel per 100 milioni di euro, necessaria ad accelerare la fusione con la Cassa di Alessandria, e fare un rapido esame dell'accordo segreto per spingere le carriere degli Amici della Bipiemme. Accordo di cui il board e la direzione generale di Piazza Meda non sono «mai stati a conoscenza» ha fatto sapere la banca in una nota. In cui dà anche conto «di aver avviato una procedura di verifica interna relativa agli avanzamenti di carriera interni avuti nel corso degli ultimi cinque anni» i cui risultati saranno resi noti prima dell'assemblea convocata per il 22 ottobre.

I soci di minoranza della Bpm hanno chiesto tuttavia di accelerare le verifiche e di darne conto martedì prossimo con un consiglio straordinario. Nel corso della riunione sarebbe stata avanzata anche la richiesta di rinvio dell'assemblea, che non è stata accordata. Il motivo, pare, sarebbe legato ai tempi dell'aumento di capitale e all'impegno di Mediobanca per il consorzio di garanzia, che scade il 31 ottobre. Data entro la quale è atteso anche il via libera della Consob al prospetto informativo, che andrà riscritto per tenere conto della nuova articolazione della governance duale. Lo statuto è attualmente all'esame della Banca d'Italia, che ha convocato per oggi il presidente della Bpm, Massimo Ponzellini. La convocazione è stata messa in relazione al lavoro di verifica della Vigilanza sulla nuova governance. La scorsa settimana, tuttavia, c'è stata anche una visita degli uomini di Banca d'Italia in Piazza Meda per acquisire dei documenti. La verifica è già terminata e ieri la Bpm ha fatto sapere che non è in corso alcuna ispezione.

Intanto con l'avvicinarsi dell'assemblea per le nomine il clima tra i sindacati sta diventando sempre più teso. Fiba, Fabi e Fisac hanno azzerato le loro rappresentanze in Bpm in aperto dissenso con le mosse dell'Associazione Amici della Bipiemme, il parlamentino dei soci-dipendenti di cui i sindacati interni sono grandi elettori, che continua invece ad aver l'appoggio dalla Uilca. «È' oramai chiaro — per le segreterie nazionali di Fiba e Fabi — che le modalità di gestione illecite perpetrate dall'Associazione e l'assenza di specifica competenza manageriale degli investitori finanziari non consentono di fornire alcuna prospettiva di rilancio strategico». Ieri, al termine del board, l'Associazione ha riunito il direttivo per mettere a punto la lista dei candidati al consiglio, appoggiata dalla Uilca, che potrebbe essere guidata da Marcello Priore. Una parte delle candidature è stata riservata ai nomi indicati dalla Investindustrial di Andrea Bonomi. Salvo una ricomposizione che appare assai improbabile, Fiba, Fabi e Fisac andranno invece per conto loro con una lista unica.

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