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PopBari, indennizzi in arrivo Via libera alla transazione

Via libera all’offerta transattiva da 2,38 euro – in pagamento già nelle prossime settimane – per ogni azione acquistata dai soci della Popolare di Bari con gli aumenti di capitale degli anni 2014 e 2015. Ai soli soci che hanno accettato l’offerta andranno, in tutto, indennizzi -secondo una prima stima – per quasi 35-40 milioni di euro, rispetto ai quasi 65 complessivamente accantonati per tutti i soci potenzialmente interessati. Per il sì all’offerta transattiva si è espresso, alla scadenza del termine fissato per le adesioni, il 10 agosto, il 63% circa dei soci destinatari, per un controvalore, in euro, pari al 61% delle azioni ordinarie complessivamente detenute. L’offerta, ed i singoli accordi transattivi stipulati con i soci aderenti, dovevano superare tutte e due le condizioni poste per la loro efficacia:numero minimo di adesioni, pari al 50% dei soci destinatari, e 60% del controvalore in euro delle loro azioni. La banca può quindi ora dare seguito agli impegni assunti e pagare direttamente il dovuto a ciascun socio aderente, nei termini e alle condizioni concordate, ovvero accettazione dell’indennizzo a fronte della rinuncia da parte del beneficiario, fra l’altro, ad ogni pretesa o azione connessa agli aumenti di capitale della banca.

Si realizza, così, uno degli aspetti chiave legati all’avvenuta trasformazione della Popolare da cooperativa in spa, e alla sua ricapitalizzazione, per 933,2 milioni di euro, sottoscritta dal Fitd e da Mcc, tutto deciso nel corso dell’assemblea tenutasi il 29 giugno scorso quando, a larghissima maggioranza, il 96% dei 35 mila voti totali raccolti a distanza, diede il via al piano di salvataggio della banca messo a punto, in 6 mesi e mezzo, dai commissari straordinari nominati da Bankitalia, Blandini e Ajello.Resta ora in agenda principalmente il ritorno alla gestione ordinaria con la nomina dei nuovi organi sociali. Revocata l’assemblea ordinaria del 16 settembre, convocata dai commissari per porre fine all’amministrazione straordinaria, quasi sicuramente se ne riparlerà ai primi di ottobre. Per allora dovrebbero completarsi le attività dei soci di riferimento della Popolare (Mcc in testa con il 97% del capitale sociale) per la definizione delle liste per il cda ed il collegio sindacale, non presentate alla scadenza dell’originario termine del 28 agosto. Quando anche questo traguardo verrà raggiunto la banca potrà dirsi tornata ad una certa normalità e, per la gestione commissariale, si tratterà di presentare, entro i 4 mesi dall’assemblea ordinaria, il bilancio a far data dal primo gennaio 2019, bilancio che poi Bankitalia dovrà esaminare ed approvare.

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