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PopBari, dalla commissione Finanze ok al decreto

La commissione Finanze della Camera dà via libera al decreto legge per il salvataggio della banca Popolari di Bari. Il relatore Claudio Mancini (Pd) ieri mattina ha proposto gli emendamenti rimodulati da maggioranza e governo che impongono un passaggio parlamentare informativo al Mediocredito Centrale, chiamato a sottoscrivere l’aumento di capitale per una quota di 700 milioni di euro, con cadenza quadrimestrale. Mcc – o in alternativa la società veicolo che può essere costituita per gestire le partecipazioni bancarie eventualmente acquisite nel Mezzogiorno – «riferiscono su base quadrimestrale alle commissioni competenti di Camera e Senato sull’andamento delle operazioni finanziarie (come l’aumento di capitale, per il quale il decreto stanzia 900 milioni da utilizzare anche per le acquisizioni,ndr) anche in riferimento ai profili finanziari e all’andamento dei livelli occupazionali e presentano, entro li 31 gennaio di ogni anno, a partire dal 2021,una relazione annuale sulle operazioni finanziarie realizzate nell’anno precedente». Nel caso di costituzione della società – il cui controllo può essere trasferito direttamente al ministero dell’Economia – il Mef «riferisce al parlamento sulle scelte operate, le azioni conseguenti e i programmi previsti».

A questa società, prevede un’altra modifica apportata, non si applica il testo unico delle società partecipate (anche perchè scatterebbero una serie di limiti sugli investimenti fattibili), ma resta ferma la disciplina in materia di requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia prevista dal testo unico bancario.

«Sono soddisfatto per l’ampia convergenza sul decreto approvato in commissione Finanze con il voto favorevole di maggioranza e Forza Italia (astenuti Lega e FdI) – ha affermato il relatore Macini -. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di arrivare in Aula per la conversione in tempi rapidi per la prossima settimana, condizione necessaria per il rilancio della Popolare di Bari come soggetto centrale della Banca del Mezzogiorno». Considerato l’ampio consenso, ha aggiunto Mancini al termine di una riunione di maggioranza e governo, «il governo non porrà la questione di fiducia sul decreto». Il decreto andrà alla Camera lunedì ed entro martedì è prevista l’approvazione. Il governo potrebbe presentare in quella sede ulteriori emendamenti inerenti il credito cooperativo e il sostegno all’educazione finanziaria.

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