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Pop Sondrio, i profitti balzano del 61,47%

La Banca popolare di Sondrio fa il pieno di profitti. L’istituto presieduto da Francesco Venosta e guidato dall’amministratore delegato Mario Pedranzini ha archiviato il 2017, in base ai dati preliminari, con un utile netto consolidato di 159,21 milioni di euro, in crescita del 61,47% rispetto all’anno precedente.

Il risultato beneficia del consolidamento della ripresa economica, che ha come effetto un miglioramento della qualità del credito e un clima più disteso sui mercati finanziari. L’utile è stato raggiunto nonostante i consistenti oneri ordinari e straordinari legati alla stabilizzazione del sistema bancario, che hanno complessivamente gravato sul conto economico per 56,01 milioni.

La raccolta diretta è cresciuta del 2,26% a 31,634 miliardi, quella indiretta del 6% a 30,119 mld e quella assicurativa del 5,5% a 1,336 mld. La raccolta complessiva da clientela si è quindi posizionata a 63,089 miliardi, in aumento del 4,09%.

I crediti deteriorati netti, in calo del 13,08% a 2,071 miliardi di euro, costituiscono l’8,04% del totale dei crediti rispetto al 9,41% del 2016, con una copertura del 50,99% rispetto al 46,17% precedente. Le sofferenze nette sono ammontate a 780 milioni di euro (+1,53%): il grado di copertura è comunque aumentato dal 63,43 al 66,12%. I risultati sono stati conseguiti senza ricorrere a cartolarizzazioni né cessioni di Npl.

Il margine d’intermediazione è migliorato dell’8,72% a 961,854 milioni. Il cost-income è sceso dal 55,31 al 50% grazie sia all’incremento del margine di intermediazione, sia alla contrazione dei costi operativi. A livello patrimoniale il Cet 1 ratio si è attestato all’11,6%, il Tier 1 all’11,63% e il Total Capital Ratio al 13,66%: coefficienti, ha evidenziato l’istituto, «significativamente superiori rispetto ai livelli minimi fissati dall’autorità di vigilanza».

Nel 2017 è proseguita l’attività di sviluppo territoriale, con l’apertura di sei filiali e l’assunzione di nuovi collaboratori: l’organico complessivo è salito a 3.199 unità. La compagine sociale è formata di 175.163 soci. «Le confermate redditività e solidità patrimoniale», affermano i vertici della banca, «danno conto della capacità del gruppo di perseguire, anche per il futuro, un virtuoso percorso di crescita al servizio della clientela e dei territori».

Il bilancio dell’esercizio 2017 verrà esaminato durante il consiglio di amministrazione in programma il 16 marzo.

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