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Pochi giorni per chiedere di compensare i crediti

Ancora pochi giorni di tempo per trasmettere all’agenzia delle Entrate la dichiarazione integrativa con cui il contribuente comunica la volontà di modificare, a favore della compensazione, la scelta effettuata nella dichiarazione originaria per il rimborso di un credito d’imposta Irpef, Ires o Irap. Si tratta di un debutto: generalmente, infatti, i primi modelli dichiarativi integrabili secondo queste regole sono quelli presentati nel 2012.
Il Dl 70/2011 “Sviluppo” ha previsto, all’articolo 7, comma 2, lettera i), l’inserimento del comma 8-ter all’articolo 2 del Dpr 322/1998, introducendo una nuova tipologia di dichiarazione integrativa, volta a modificare l’originaria scelta compiuta dal contribuente sulla destinazione del credito d’imposta emergente dalla dichiarazione medesima (da rimborso a compensazione ma non viceversa). Questo modello integrativo deve essere presentato entro 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di invio del modello Unico (precedentemente alla nuova disposizione si riteneva che il termine coincidesse con quello di presentazione della dichiarazione per il periodo d’imposta successivo).
Considerato che, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, la dichiarazione va presentata entro il 30 settembre di ciascun anno, il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa in esame scade, ordinariamente, il 28 gennaio dell’anno successivo. Tuttavia, per il periodo d’imposta 2011, poiché l’originaria scadenza di Unico 2012 era fissata al 1° ottobre scorso (il 30 settembre cadeva, infatti, di domenica) il termine per l’invio della dichiarazione integrativa è fissato al prossimo 29 gennaio. È necessario sottolineare che il comma 8-ter fa riferimento esclusivamente alle «dichiarazioni dei redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive». Ai fini Iva, la norma pertanto non è utilizzabile. Con circolare 6 maggio 2011, n. 17/E, è stata riconosciuta al contribuente una medesima possibilità di rettifica, con l’opzione per la compensazione (anche parziale) in luogo dell’originaria richiesta di rimborso, presentando tuttavia una dichiarazione integrativa ai sensi del comma 8-bis dell’articolo 2 del Dpr 322/1998, vale a dire non oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo. Di conseguenza, la modifica della scelta relativa alla destinazione del credito esposto in dichiarazione, da rimborso a compensazione, va effettuata entro termini differenziati a seconda della tipologia di imposta: entro 120 giorni dalla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, per le imposte dirette e per l’Irap, entro la scadenza del termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo, per l’Iva. Ciò è rispecchiato anche dai modelli dichiarativi: il modello Iva, infatti, non riporta nel frontespizio la casella specifica che, invece, è presente tanto nei modelli Unico (per tutti i tipi di contribuenti) quanto nei modelli Irap.
Dal tenore della norma e dalle istruzioni si comprende che la modifica della scelta in dichiarazione sulla destinazione del credito è possibile solo ai fini del passaggio dalla richiesta di rimborso a quella di utilizzo in compensazione, e non anche viceversa. Da notare che la disposizione consente questa opportunità a condizione che il rimborso richiesto con l’originaria dichiarazione non sia già stato (anche solo in parte) erogato, situazione che, considerati i tempi medi di rimborso, è del tutto incompatibile con i 120 giorni previsti per l’adempimento.

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