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Poca fiducia sui mercati

Le borse europee hanno chiuso in territorio negativo dopo una giornata altalenante. A Milano il Ftse Mib ha ceduto lo 0,26% a 18.645 punti. Sotto la parità anche Londra (-1,06%), Parigi (-0,95%) e Francoforte (-0,29%). A New York, invece, gli indici viaggiavano in territorio positivo, con il Dow Jones e il Nasdaq che salivano quasi di un punto percentuale.In attesa delle decisioni della Fed sui tassi, che saranno rese note stasera, in Germania l’indice Ifo si è attestato a 101 punti in dicembre, perdendo terreno rispetto ai 102 del mese scorso e sotto le stime degli economisti: è il livello più basso da 27 mesi.

Per la seconda seduta consecutiva lo spread Btp-Bund è rimasto invariato a 269, con il rendimento del decennale tedesco in calo allo 0,25%. E questo per via dei timori degli investitori sul rallentamento della crescita globale e della conseguente avversione al rischio sui mercati, che sta spingendo gli operatori verso asset sicuri come i bond. Il governo italiano ha confermato il deficit al 2,04% ed è attesa a breve la decisione della Commissione Ue. Secondo Giuseppe Sersale, di Anthilia Capital Partners, «il cambio di tono da parte del governo e la riduzione del gap tra le richieste di Bruxelles e le offerte italiane dovrebbe ottenere l’effetto, quanto meno, di impedire la messa sotto procedura immediata del paese. Anche perché, nel frattempo, la Francia sembra attestarsi su un 3,2%».

A Piazza Affari pesante Azimut Holding (-6,23%) dopo la notizia delle dimissioni dell’a.d. Sergio Albarelli (articolo a pagina 30). Nel comparto del lusso bene Moncler (+2,15%), su cui Hsbc ha confermato la raccomandazione buy. Debole, invece, S. Ferragamo (-0,23% a 17,7 euro): la stessa Hsbc ha ridotto il prezzo obiettivo da 19 a 16 euro, ribadendo la valutazione reduce.

Vendite sulle utility. Enel (-0,04% a 5,012 euro) ha visto Bernstein confermare il giudizio outperform e il target price a 5,6 euro. Giù anche Italgas (-0,55%), Terna (-0,82%) e A2A (-0,66%). Nel comparto oil ha recuperato Saipem (+0,27%) dopo il tonfo di lunedì. Negative Tenaris (-2,27%) e Eni (-1,05%).

Lettera sui bancari Unicredit (-0,76%), Banco Bpm (-0,75%), Bper (-0,48%), Ubi (-0,12%), Ifis (-5,42%), Mps (-0,86%) e Carige (-13,33%). Progressi frazionali, invece, per Mediobanca (+0,88%) e Intesa Sanpaolo (+0,61%).

Fra gli altri titoli, negative Salini Impregilo (-1,57%) e Fincantieri (-0,43%), che si sono aggiudicate il contratto per la ricostruzione del ponte di Genova. Tonica Piaggio (+1,96%), che ha beneficiato di un emendamento alla Legge di bilancio sugli ecobonus. Su Aim Italia ha accusato qualche presa di profitto Powersoft (-0,96%).

Nei cambi, l’euro è terminato poco mosso a 1,1354 dollari dopo avere superato quota 1,14. Per le materie prime, forti vendite per il petrolio: il Brent cedeva 2,60 dollari sul filo di 57 dollari e il Wti viaggiava intorno a 47 dollari (-2,80).

Giacomo Berbenni

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