Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il Pnrr taglia la burocrazia

Semplificare le valutazioni di impatto ambientale (statale e regionale), le procedure per l’efficientamento energetico degli edifici e la rigenerazione urbana, le conferenze di servizi e le autorizzazioni dei nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti. Digitalizzare e migliorare l’accesso di cittadini e imprese agli sportelli unici per le attività produttive e per l’edilizia (Suap e Sue) anche grazie all’utilizzo di modulistica standardizzata e online. Eliminare gli adempimenti inutili ed estendere Scia e silenzio-assenso. Rafforzare le semplificazioni introdotte dal decreto legge n.76/2020 prorogandone l’efficacia al 2023 a cominciare dalla limitazione della responsabilità per danno erariale ai soli casi di dolo (ad esclusione dei danni cagionati per omissione o inerzia). Individuazione di un termine massimo per l’aggiudicazione dei contratti, con riduzione dei tempi tra pubblicazione del bando e aggiudicazione. Effettiva attuazione del principio del «once-only» che vieta alla p.a. di chiedere a cittadini e imprese documentazione che sia già in suo possesso. Un piano straordinario per gli asili nido e le scuole dell’infanzia che punti a creare 228 mila posti soprattutto al Sud in modo da offrire un concreto aiuto alle famiglie incoraggiando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. E per fin ire, una nuova strategia per le aree interne, potenziando la medicina di prossimità grazie al coinvolgimento delle farmacie rurali.

Sono queste in estrema sintesi le direttrici lungo cui si muoverà il Recovery plan illustrato sabato in consiglio dei ministri dal ministro dell’economia Daniele Franco e ieri a Camera e Senato dal presidente del consiglio Mario Draghi. Un piano da 222 miliardi di euro, declinato su 270 pagine di riforme, che nella p.a. punta a spendere 11 miliardi di euro (tra risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e quelle del fondo complementare finanziato dallo scostamento di bilancio) per la digitalizzazione, l’innovazione e la sicurezza, a cui si aggiungono ulteriori 21 miliardi per il potenziamento dei servizi di istruzione, 22 mld per l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici e 9 mld per l’assistenza sanitaria territoriale (si veda tabella in pagina).

La necessità di un ricambio generazionale

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza parte dalla necessità di realizzare un ricambio generazionale nella p.a., a cominciare dagli enti locali massacrati da anni di austerity che tra il 2007 e il 2015 hanno portato nelle casse delle autonomie 26,6 miliardi di euro in meno di trasferimenti. Una politica di tagli che assieme al blocco del turnover ha portato la p.a. italiana ad avere un numero di dipendenti inferiore alla media Ocse (13,4% dell’occupazione totale, contro il 17,7% della media Ocse, secondo i dati del 2017) e un’età media di 50 anni. Di qui la necessità di velocizzare i concorsi pubblici (con norme di semplificazione già inserite in provvedimenti di legge e quindi già operative ed altre, quali la piattaforma unica per il reclutamento delle amministrazioni centrali, ancora da implementare) che oggi durano in media 4 anni tra la pubblicazione dei bandi e l’avvio delle procedure di assunzione.

Sul fronte della semplificazione il Pnrr dovrà realizzare gli interventi già tracciati dall’Agenda approvata in Conferenza Unificata. A cominciare dall’eliminazione degli adempimenti non necessari, dall’estensione della Scia e del silenzio assenso. Per supportare le amministrazioni locali è previsto il ricorso a un pool di 1.000 esperti che opereranno con il coordinamento delle amministrazioni regionali, sentita l’Anci (si veda ItaliaOggi del 15 aprile). Questa task force dovrà supportare le amministrazioni nella gestione delle procedure complesse (ad esempio Via e altre valutazioni ambientali, infrastrutture, urbanistica, edilizia, paesaggio ecc.) e nella misurazione dei tempi effettivi di conclusione dei procedimenti. Sono, infine, previste azioni specifiche per introdurre iniziative di benchmarking nelle amministrazioni centrali, regionali e nei grandi comuni. E a questo scopo è prevista una riforma degli Organismi indipendenti di valutazione (Oiv).

Proroga delle semplificazioni

Il Pnrr prevede, come detto, il rafforzamento delle semplificazioni già varate con il decreto-legge n. 76/2020, prorogandone l’efficacia fino al 2023.Oltre alla conferma della limitazione della responsabilità erariale ai soli casi di dolo, si prevede l’istituzione del collegio consultivo tecnico (con funzioni di assistenza e di risoluzione delle controversie in via stragiudiziale riducendo il contenzioso davanti al giudice) e l’individuazione di un termine massimo per l’aggiudicazione dei contratti.

Piano asili nido

Il Recovery plan punta a realizzare 228 mila posti negli asili nido e nella scuola dell’infanzia grazie a un piano di costruzione, riqualificazione e messa in sicurezza delle strutture in modo da offrire un concreto aiuto alle famiglie, incoraggiando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e la conciliazione tra vita familiare e professionale soprattutto al Sud. L’obiettivo è attuare una volta per tutte i livelli essenziali delle prestazioni. «L’inserimento nel Pnrr della riforma che stabilirà il livello essenziale delle prestazioni su tutto il territorio nazionale, partendo dagli asili nido è una vittoria per tutte le donne e i bambini del Sud», ha commentato il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna.

Aree interne

Il Pnrr affronta i problemi di disagio e fragilità sociale che frenano lo sviluppo delle aree interne (che costituiscono circa tre quinti dell’intero territorio nazionale). Si punta sui servizi agli anziani e ai giovani in difficoltà anche facilitando i collegamenti con i centri urbani. Il clou degli interventi è rappresentato dai servizi sanitari di prossimità da garantire attraverso il consolidamento delle farmacie rurali convenzionate nei centri con meno di 3 mila abitanti. Le farmacie rurali dovranno diventare strutture in grado di erogare servizi sanitari territoriali, per coprire maggiormente la gamma di servizi sanitari offerta alla popolazione.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Vogliono trasformare Wall Street nella loro foresta di Sherwood. E per mantenere la promessa di rub...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il cloud sovrano dove migrare i dati informatici della Pubblica amministrazione sarà gestito solo ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Se fosse ancora necessario, nelle prossime settimane dal palazzo più importante della giustizia it...

Oggi sulla stampa