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Pmi verso il taglio della bolletta

Il taglio della bolletta elettrica per le pmi è in arrivo e viaggia su tre gambe: tre decreti che il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, ha già firmato, datati 16 e 17 ottobre 2014 e ora in via di registrazione alla Corte dei conti. Per la piena operatività bisognerà però attenderne la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I tre decreti (due attuativi della legge 116/2014, ex decreto Competitività, e uno attuativo della legge 9/2014, già decreto Destinazione Italia) riguardano le nuove modalità di erogazione degli incentivi al fotovoltaico, la rimodulazione degli incentivi agli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 kW e la rimodulazione volontaria degli incentivi all’energia elettrica prodotta dai titolari degli impianti Fer. Da queste prime misure ci si attende una riduzione degli oneri di incentivazione dell’energia elettrica da fotovoltaico e da altre fonti rinnovabili compresi in 500-700 mln di euro l’anno, a partire dal 2015. Si tratta dei primi risultati di un intervento di più ampio respiro, che comprende misure, in avanzata fase di definizione, per rendere più efficiente il mercato elettrico e ridurre il peso di alcuni altri oneri gravanti sulla bolletta dell’energia.

Erogazione degli incentivi al fotovoltaico (attuativo del decreto competitività). Il Gse erogherà le tariffe incentivanti sull’energia elettrica prodotta da impianti solari fotovoltaici con rate mensili costanti, in misura pari al 90% della producibilità media annua stimata di ciascun impianto, nell’anno solare di produzione ed effettua il conguaglio, in relazione alla produzione effettiva, entro il 30 giugno dell’anno successivo. Il decreto ministeriale disciplina «le modalità di calcolo dell’acconto, le verifiche che il Gse è tenuto a effettuare per evitare erogazioni indebite e la periodicità dei pagamenti, differenziata sulla base della dimensione degli impianti». Il decreto riguarda tutti gli impianti fotovoltaici in conto energia, indipendentemente da potenza e/o configurazione impiantistica.

Rimodulazione degli incentivi agli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 kW (attuativo del decreto competitività). Dal 1° gennaio 2015, gli incentivi spettanti agli impianti fotovoltaici di potenza incentivata superiore a 200 kW che aderiscono all’opzione sono calcolati riducendo e poi incrementando gli incentivi vigenti, comprensivi di eventuali premi, secondo la procedura indicata in allegato 1 del decreto in commento.

Rimodulazione volontaria degli incentivi all’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico (attuativo del decreto destinazione Italia). Il decreto sulla rimodulazione volontaria degli incentivi all’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico è stato redatto dal ministero dello sviluppo economico di concerto con il ministero dell’ambiente. Su tale provvedimento si è espressa favorevolmente l’autorità per l’energia, con il parere n. 478/2014/I/efr. Il decreto consente ai produttori da fonti rinnovabili interessati a operazioni di rifacimento o ripotenziamento del sito di ottenere un prolungamento di sette anni del periodo di diritto agli incentivi, con una conseguente riduzione dell’erogazione annua. Le nuove agevolazioni interessano circa 2.000 impianti a certificati verdi, 2.800 impianti a tariffa onnicomprensiva e 550.000 impianti fotovoltaici in conto energia.

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