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Pmi, più garanzie (e costi)

Presto operative le nuove disposizioni per il Fondo di garanzia delle pmi. Tra le novità principali, rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi, l’innalzamento all’80% della garanzia anche per le imprese colpite dal sisma di maggio 2012 e l’abbassamento dal 60 al 30% della garanzia in caso di operazioni di consolidamento di debiti a breve su stessa banca o gruppo bancario, da parte di tutte le imprese. Salgono, poi, i costi della garanzia per svariate operazioni. Le nuove disposizioni sono contenute in un decreto del ministro dello Sviluppo economico, datato 23 novembre. La loro operatività scatterà dal giorno successivo alla pubblicazione (prossima) del decreto in Gazzetta Ufficiale. Nel contempo Mcc ha pubblicato la nuova guida che illustra le nuove percentuali applicate e i costi della garanzia.

Cosa cambia per garanzie e controgaranzie. Sale all’80% la garanzia rilasciata da Mcc verso operazioni finanziarie di imprese femminili, piccole imprese in amministrazione straordinaria e imprese ubicate nel Mezzogiorno. Garanzia fino al 70% invece, per le operazioni finanziarie di anticipazione del credito che le pmi vantano verso pubbliche amministrazioni e per le operazioni finanziarie di oltre 36 mesi di durata. Scende al 30% la garanzia diretta su operazioni di consolidamento di passività a breve termine e cala al 50% la garanzia diretta concessa su operazioni di capitale di rischio. In tutti i restanti casi, la garanzia diretta potrà arrivare fino al 60%. La controgaranzia, invece, viene portata all’80%, tranne per le operazioni di consolidamento di passività a breve termine, per cui può arrivare al massimo al 60%. Di fatto vengono incrementate tutte le percentuali di copertura della garanzia diretta. Unica eccezione: le operazioni di capitale di rischio e consolidamento di passività, per cui sono state fissate percentuali di copertura più basse. L’importo massimo garantibile dal Fondo per ogni impresa è pari a 1,5 mln di euro. Che sale a 2,5 mln in caso di: operazioni di anticipo crediti verso le p.a.; operazioni finanziarie di durata superiore a 36 mesi, operazioni su capitale di rischio. La soglia elevata si applica anche per finanziamenti richiesti da parte delle imprese colpite dal sisma di maggio 2012 e qualora si tratti di operazioni finanziarie garantite a valere sulla Riserva Pon e «Poin Energia» e relative sottoriserve.

Costo della garanzia diretta. Oggi la garanzia viene rilasciata gratuitamente per imprese del Mezzogiorno e imprese femminili. Per le restanti attività le commissioni variano in base alla dimensione dell’azienda e alla sua ubicazione. Il range va da una commissione una tantum dello 0,25% fino a un massimo dell’1%. Con la pubblicazione in G.U. del decreto del 23 novembre, le commissioni di cui sopra conosceranno un impennata per le operazioni di consolidamento e le operazioni sul capitale di rischio. In particolare, per il consolidamento le commissioni saliranno al 3% per tutte le imprese, incluse le attività femminili e del Mezzogiorno. Potranno, poi, beneficiare della garanzia gratuita per operazioni diverse da consolidamento debiti e operazioni sul capitale di rischio anche le piccole imprese dell’indotto di imprese in amministrazione straordinaria. Stessa cosa per le imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete, le imprese sociali, le imprese di autotrasporto e le imprese colpite dal sisma di maggio 2012. Per le operazioni sul capitale di rischio, poi, tutte le attività dovranno pagare una commissione dell’1% nell’anno di ammissione alla garanzia, dello 0,25% fino al quinto anno successivo, dello 0,50% a partire dal quinto anno. Per le operazioni finanziarie diverse da consolidamento debiti e su capitale di rischio la commissione continuerà a basarsi sulla dimensione dell’azienda e sulla sua localizzazione. Una microimpresa del Centro-Nord dovrà pagare lo 025%, una piccola impresa lo 0,50% e la media impresa o consorzio l’1%. La garanzia rimane gratuita al Sud.

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