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Pmi, piattaforma per il credito

Cuneo fiscale per le imprese, una piattaforma dedicata al credito alle pmi con intervento della Cassa depositi e prestiti, finalizzazione specifica delle risorse già stanziate per il fondo di garanzia, tassazione sugli immobili, patto di stabilità, intervento sulla prevenzione del dissesto idrogeologico e rifinanziamento del fondo di solidarietà nazionale, Banca d’Italia sottoposta al contenimento della spesa.

Sono i punti chiave del pacchetto di modifiche in arrivo al disegno di legge di Stabilità.

«Cominceremo già da stasera (ieri sera, ndr)», ha detto il relatore del Pd alla manovra, Giorgio Santini, «a scrivere come relatori gli emendamenti che sono la sintesi delle richieste dei gruppi. Da domani (oggi, ndr) possiamo iniziare a votare in commissione i nodi principali». Intanto si profila l’ipotesi di un pacchetto di sette emendamenti predisposti dal governo, che potrebbero essere presentati alla manovra, mentre tutti i gruppi della commissione bilancio al senato, che sta esaminando il testo, hanno accettato la proposta dei relatori di ridurre gli emendamenti a un massimo di 150 dagli attuali 1.600. I «segnalati» dei vari gruppi arriveranno quindi oggi entro le 9 e alle 10 la commissione inizierà a votare. Per quell’ora, come anticipato da Santini, dovrebbero arrivare anche gli emendamenti di relatori e governo.

Tutto questo mentre si fa sempre più viva l’ipotesi di una richiesta di fiducia martedì prossimo. L’ipotesi che infatti l’approdo in aula della Stabilità, per ora previsto venerdì alle 9,30, slitti è sempre più realistica. Anche se Santini si dice ottimista: «L’obiettivo è di concludere i lavori entro giovedì. Certo, per motivi politici un margine di incertezza c’è. Credo che se domani (oggi, ndr) si comincia a votare in commissione ci sia la possibilità di finire in due giornate piene». Ottimismo condiviso anche dal viceministro dell’economia, Stefano Fassina. L’impegno chiesto ai senatori è peraltro quello di bocciare «tecnicamente» tutte le proposte di modifica agli articoli dal 19 al 23, riguardanti la Trise, in attesa di un testo riformulato dai relatori sulla base delle indicazioni del governo. La proposta è stata avanzata dagli stessi relatori, Santini e Antonio D’Alì (Pdl). Novità in arrivo con un emendamento ad hoc per la Banca d’Italia, la quale dovrà tener conto, nel pieno rispetto della sua autonomia, dei principi di contenimento della spesa previsti nel ddl stabilità: blocco del turnover, degli scatti e degli adeguamenti contrattuali, dei tempi di liquidazione del trattamento di fine servizio e del taglio ai compensi dei manager con l’applicazione del tetto di 302 mila euro (pari al compenso del primo presidente della Corte di cassazione. Oltre ai fondi per l’Istituto Luce, anche l’informatizzazione delle edicole è un tema presentato dall’esecutivo, già contenuto tra l’altro nella bozza del ddl sviluppo collegato alla manovra che è domani all’ordine del giorno del consiglio dei ministri.

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