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Pmi, le nuove garanzie dal 10/3

Il nuovo Fondo di garanzia per l’accesso al credito delle pmi è ormai ai nastri di partenza. L’ente gestore Banca del Mezzogiorno-Mcc (MedioCredito centrale spa), ha comunicato con propria circolare n. 665 del 5 marzo 2014 che sabato 8 marzo p.v. sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale 27 dicembre 2013 che modifica profondamente i criteri per l’accesso al Fondo di garanzia, rimettendo in gioco aziende che con il vecchio sistema non risultavano garantibili. L’entrata in vigore ufficiale del nuovo sistema avverrà dal 10 marzo 2014, giorno a partire dal quale tutte le aziende potranno accedere al Fondo di garanzia nazionale sfruttando le nuove regole. A margine, Mcc ha quindi comunicato che a partire dalle ore 17 odierne (7 marzo) sarà attuata la chiusura della piattaforma telematica per la presentazione delle richieste di garanzia. La piattaforma sarà quindi adeguata nei giorni 8 e 9 marzo e tornerà in funzione solo a partire dal 10 marzo, adattata alle nuove regole di accesso. Dal prossimo lunedì, quindi, sarà più ampia la platea delle imprese potenziali beneficiarie della garanzia, considerando anche che il decreto attua l’estensione degli interventi del Fondo ai professionisti e agli studi professionali.

La riforma del «Decreto del fare» vede finalmente la luce. Le nuove modalità di accesso al Fondo di garanzia sono di fatto l’attuazione della riforma del fondo introdotta con all’approvazione prima e la conversione poi del cosiddetto decreto del fare, il decreto legge n. 69 del 21 giugno 2013, poi convertito con legge n. 98 del 9 agosto 2013. Oltre all’innalzamento fino all’80% della garanzia prevista dal fondo, il dl del fare richiedeva l’aggiornamento, in funzione del ciclo economico e dell’andamento del mercato finanziario e creditizio, dei criteri di valutazione delle imprese ai fini dell’accesso alla garanzia del fondo e della misura dell’accantonamento a titolo di coefficiente di rischio. Nei fatti, i nuovi criteri di valutazione delle aziende, i cui modelli di valutazione vengono messi a disposizione sul sito www.fondidigaranzia.it, permetteranno a imprese che fino a oggi sono risultate poco affidabili di migliorare il proprio risultato e di avere quindi maggiori possibilità di ottenere la garanzia del fondo per accedere al credito bancario.

Stop alla retroattività. A partire dal 10 marzo non saranno più garantibili le operazioni già deliberate dalle banche prima della richiesta di garanzia. L’unica eccezione sarà concessa nel caso in cui la delibera sia condizionata esplicitamente all’acquisizione della garanzia del fondo, a pena di decadenza della delibera stessa. Quindi, la garanzia del fondo potrà essere concessa esclusivamente in relazione a operazioni finanziarie di nuova concessione ed erogazione.

Si aprono le porte a professionisti e studi professionali. Anche i professionisti iscritti agli ordini professionali e quelli aderenti alle associazioni professionali potranno accedere al Fondo di garanzia. La valutazione di questi nuovi soggetti verrà effettuata su due indici calcolati sui dati contabili riportati nelle due ultime dichiarazioni fiscali presentate. Tali indici evidenziano rispettivamente la copertura degli oneri finanziari e l’incidenza della gestione caratteristica sul fatturato.

Maggiore trasparenza per le imprese. Con l’introduzione delle nuove regole, i vantaggi apportati dal Fondo di garanzia all’impresa saranno espliciti e facilmente calcolabili. La banca dovrà infatti indicare nel modulo di richiesta le condizioni applicate all’impresa in relazione all’operazione finanziaria oggetto della richiesta di garanzia, esplicitando il differente trattamento nelle due differenti ipotesi di «ammissione» e di «non ammissione» dell’operazione all’intervento del fondo, in termini di importo del finanziamento concesso, di tasso di interesse applicato, con separata indicazione della componente di spread e del parametro rispetto al quale esso è applicato, e di importo delle altre garanzie reali, assicurative, bancarie e personali richieste all’impresa.

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