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Pmi innovative, incentivi salvi

Pmi innovative, via libera agli incentivi fiscali. Nessun rischio di non poter fruire degli incentivi fiscali previsti dal Dl rilancio per le piccole e medie imprese innovative quotate sull’Aim Italia. È quanto affermato ieri dal sottosegretario al Mef Claudio Durigon durante le interrogazioni in Commissione finanze alla Camera. L’interrogazione, dopo aver richiamato la delibera n.20218-bis del 13 dicembre 2017, con la quale la Consob ha disposto la registrazione del sistema multilaterale di negoziazione Aim Italia/Mercato Alternativo del capitale, come mercato di crescita per le pmi (Sme Growth Market), poneva l’attenzione sulla possibilità che da tale qualifica derivasse il rischio, per le pmi quotate nel predetto mercato, di non poter usufruire degli incentivi fiscali previsti per le pmi, come quello disposto per le società quotate su “mercati non regolamentati” dall’art.38, comma 8, del dl n.34/2020 (dl rilancio). Durigon ha ricordato che «la circostanza che il sistema multilaterale di negoziazione Aim/Italia sia registrato come mercato di crescita per le pmi non fa venir meno, per il medesimo sistema, la qualifica di sistema multilaterale di negoziazione (Mtf)». Evidenziando inoltre «che la registrazione di un Mtf quale mercato di crescita per le Pmi, non avendo conseguenze sulla qualifica stessa di Mtf, non ha ripercussioni per le società quotate nel medesimo Mtf neanche dal punto di vista fiscale». È stato poi specificato che la circolare n.32/E del 2020 delle Entrate ha chiarito che vi sono situazioni in cui l’assimilazione tra mercati regolamentati (Rm) e Mtf non può essere prevista «in quanto l’esplicito riferimento operato dal legislatore ai mercati regolamentati trova fondamento in altre considerazioni che non consentono l’equiparazione». La circolare faceva poi riferimento all’art.4 del dl 24 gennaio 2015 n.3, che ha previsto che le pmi si considerano innovative a condizione, tra l’altro, che le loro azioni non siano quotate in un Rm, differentemente dalle start-up, per le quali la qualifica di innovative è preclusa anche nei casi in cui le azioni siano quotate in un Mtf. Pertanto, nel caso di specie, «l’assimilazione degli Mtf ai mercati regolamentati significherebbe privare di efficacia una norma agevolativa in contrasto con le finalità perseguite dal legislatore», ha proseguito Durigon, declinando l’esistenza di un rischio per le Pmi quotate sull’Aim/Italia di non poter fruire degli incentivi fiscali previsti dal Dl rilancio. Con riferimento alla seconda parte dell’interrogazione, circa la possibilità, per i possessori di partecipazioni in società quotate su un Mtf, di rideterminare in maniera agevolata il costo fiscale della partecipazione, Durigon ha affermato che, al fine di tale disposizione, opera l’equiparazione tra mercati regolamentati e Mtf e pertanto non è possibile accedere alla suddetta rideterminazione.

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