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Pmi innovative in corsia veloce

Corsia semplificata e agevolata per le Pmi innovative al fondo statale di garanzia. Alle richieste di garanzia delle Pmi innovative sarà riconosciuta priorità nell’istruttoria e nella presentazione al comitato di gestione. Potranno rientrare nel regime agevolato solo le Pmi innovative che appartengono alla fascia 1 e 2 di valutazione e non la fascia 3.
La valutazione del merito creditizio non sarà più effettuata dal gestore del fondo (Medio credito centrale) ma direttamente dall’istituto di credito o dai confidi che erogano il finanziamento. Queste alcune delle novità contenute in un decreto interministeriale del ministero dello sviluppo economico, emanato di concerto con il ministero dell’economia, che ha ricevuto la firma di entrambi i ministri (Federica Guidi, Mise, e Pier Carlo Padoan, Mef).

Il decreto è attuativo dell’articolo 4 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3 (investment compact) convertito nella legge 24 marzo 2015, n. 33 con il quale si è introdotta nel nostro ordinamento una nuova categoria di imprese: le «Pmi innovative». Lo stesso articolo 4, 9 comma, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3 stabilisce che alle Pmi innovative si applicano alcune disposizioni del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, sezione X, dettate in favore delle start-up innovative. Alle Pmi innovative, è estesa, in particolare, la disposizione dell’articolo 30, 6 comma, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito nella legge 24 marzo 2015, n. 33 che prevede un intervento gratuito e semplificato della stessa al fondo di garanzia Pmi. Possono accedere procedura «semplificata» solo le operazioni finanziarie che, oltre a rispettare una serie di requisiti minori non sono assistite da garanzie reali o fideiussioni bancarie o assicurative. Inoltre l’accesso delle Pmi innovative al fondo di garanzia con procedura semplificata può avvenire anche quando l’impresa rientra nella fascia 1 e fascia 2 (imprese sane).

Come accedere al fondo Pmi. I soggetti richiedenti la garanzia del fondo devono aver preventivamente acquisito apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, redatta secondo lo schema predisposto dal soggetto gestore del fondo, con la quale il rappresentante legale o procuratore speciale della Pmi innovativa ne attesta l’iscrizione nella apposita sezione speciale del registro delle imprese. La dichiarazione è conservata dal soggetto richiedente e prodotta in caso di insolvenza della Pmi innovativa o su semplice richiesta del soggetto gestore del fondo. La garanzia diretta del fondo copre fino all’80% dell’ammontare dell’esposizione per capitale, interessi, contrattuali e di mora, del soggetto richiedente nei confronti della Pmi innovativa. La controgaranzia del fondo è concessa fino alla misura massima dell’80% dell’importo garantito dal confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80%. Entro il predetto limite, la controgaranzia copre fino all’80% della somma liquidata dal confidi o da altro fondo di garanzia al soggetto finanziatore. L’importo massimo garantibile dal Fondo per singola Pmi innovativa è pari a 2,5 milioni di euro.

Funzionamento garanzia. La garanzia del fondo è una agevolazione introdotta dal Ministero dello sviluppo economico, finanziata anche con le risorse europee dei programmi operativi nazionale e interregionale 2007-2013, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari a favore delle Pmi. Il fondo non interviene direttamente nel rapporto tra banca e impresa. Tassi di interesse, condizioni di rimborso ecc., sono lasciati alla contrattazione tra le parti. L’impresa non può inoltrare la domanda direttamente al fondo. Deve rivolgersi a una banca per candidarsi a ricevere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa a occuparsi della domanda. In alternativa, l’impresa si può rivolgere a un confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e richiede la controgaranzia al fondo. Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande, mentre, con riferimento ai confidi, occorre rivolgersi a un operatore accreditato. Le procedure sono snelle e veloci: in tempi rapidi vengono verificati i requisiti di accesso e adottata la delibera. L’impresa viene informata via e-mail sia della presentazione della domanda sia dell’adozione della delibera.

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