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Pmi, facilitato l’aumento di capitale

È pari a 25 milioni di euro la dotazione finanziaria destinata dalla Regione Lombardia, in attuazione della legge regionale 11/2014, al rafforzamento del sistema dei Confidi. Questi ultimi rappresentano «canali strategici» fondamentali per favorire l’accesso al credito delle imprese di minori dimensioni e per conseguire, grazie all’effetto moltiplicatore della garanzia pubblica sul volume dei finanziamenti, gli obiettivi di politica industriale regionale.
Le somme stanziate (che potranno essere incrementate in corso d’opera) saranno impiegate, per questi obiettivi, attraverso un meccanismo agevolativo peculiare, che sosterrà, nel contempo, i Confidi e le imprese socie degli stessi. In base al recente avviso pubblico (Dds n. 5630 del 27 giugno 2014 – Burl n. 27) i Confidi, nell’interesse e per conto delle imprese, saranno assegnatari di contributi pubblici finalizzati all’aumento a pagamento delle azioni o quote societarie delle imprese lombarde associate al momento della presentazione della domanda.
Il contributo deve essere, comunque, interamente computato ad aumento del capitale sociale. Destinatarie finali dell’intervento finanziario sono, pertanto, le imprese di micro, piccola e media dimensione, che potranno accedervi per il tramite di un singolo Confidi di primo grado, iscritto all’elenco di cui agli articoli 106 e 107 del Tub, oppure attraverso un’aggregazione di due o più Confidi, che provvederanno a fondersi entro 18 mesi dalla data del decreto di concessione del contributo.
Qualora un’impresa sia contemporaneamente socia di più Confidi, la stessa dovrà scegliere l’istituto cui richiedere l’intervento finanziario.
Le risorse saranno attribuite ai Confidi in due tranche (40 e 60 per cento). L’erogazione avverrà, invece, in un’unica soluzione in presenza di aggregazione di Confidi. Tuttavia, in entrambi i casi, i Confidi dovranno dimostrare l’avvenuta adozione della delibera assembleare di assegnazione del contributo sotto forma di azioni o quote dello stesso valore nominale alle imprese socie, con vincolo di destinazione ad aumento del capitale sociale.
Inoltre, dovrà essere attestata l’erogazione di nuovo credito alle imprese, indicando anche il prezzo della garanzia applicato. Il costo può essere, per la garanzia a breve termine, pari al massimo al 5,8% annuo, mentre per la garanzia a medio e lungo termine, pari al massimo al 3,5% annuo.
Le domande di contributo, firmate digitalmente, devono essere inoltrate dai Confidi interessati esclusivamente a mezzo Pec (attivitaproduttive@pec.regione.lombardia.it), entro il 15 ottobre. Le istanze saranno istruite da un apposito nucleo di valutazione che vi provvederà sulla base di criteri che tengono conto di elementi economico-patrimoniali e organizzativi del proponente. In ogni caso, le attività istruttorie dovrebbero concludersi entro il 30 dicembre 2014. Per le imprese, il vantaggio economico si traduce in un aiuto de minimis. Dovranno, pertanto, trasmettere ai propri Confidi la dichiarazione sul rispetto del limite massimo di aiuti erogabili a tale titolo.

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