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Pmi, il credito riprende

I prestiti ad artigiani e Pmi riprendono ad aumentare dopo la stagnazione del 2015. Questo il messaggio principale della convention nazionale dei consorzi di garanzia collettiva dei fidi (confidi) della Federazione nazionale unitaria dei confidi dell’artigianato (Fedart), promossa da Confartigianato, Cna e Casartigiani, che si tiene a Ischia dal 20 al 22 ottobre. In particolare le ricerche condotte dalla Fedart mostrano come la riduzione del credito, che ha caratterizzato il 2015, continua anche nel primo semestre di quest’anno, con quasi il 5% di erogazioni in meno agli artigiani rispetto al 2014. La tendenza si riflette anche sul sistema dei confidi, che durante il 2015 hanno garantito il 15% di finanziamenti in meno rispetto all’anno precedente (3,9 miliardi di euro invece di 4,6), con una ulteriore riduzione del 10% nel primo semestre 2016. Le garanzie detenute complessivamente dal sistema confidi alla fine del 2015 ammontavano a 5,1 miliardi di euro, in diminuzione. Nel primo semestre 2016 questo valore ha invece registrato un leggero incremento dovuto anche all’acquisizione da parte di alcuni confidi di strutture esterne alla Fedart.

La ricerca mostra anche il ruolo determinante svolto dal sistema confidi a sostegno delle Pmi e la loro capacità di selezionare le imprese migliori: le imprese garantite dal sistema che riescono a pagare i prestiti sono più di quelle non garantite. Tuttavia il tasso di sofferenza delle imprese, garantite e non, è in aumento.

Per questo la federazione propone anche soluzioni innovative, come credito di piccolo importo, finanziamento collettivo (crowdfunding) o minibond, per migliorare la situazione. «Seppure nelle difficoltà il sistema mostra segni di vitalità e ferma volontà di supportare le Pmi nell’accesso al credito. Le auspicate riforme in corso, principalmente quella del fondo centrale di garanzia e una nuova fase di rapporti con il sistema bancario, dovrebbero consentire un deciso miglioramento nelle condizioni di operatività dei confidi a favore delle imprese associate, a condizione che le stesse siano attuate con rapidità», ha commentato Adelio Giorgio Ferrari, presidente della Fedart, che aggiunge, «i confidi Fedart stanno raggiungendo importanti risultati in vari campi. L’edizione 2016 della convention rappresenta l’avvio di una nuova fase, contrassegnata da un clima di ritrovata disponibilità al dialogo e di maggiore attenzione dei nostri stakeholder. Il decisore pubblico ha accolto molte delle nostre proposte, le banche sembrano di nuovo aperte a una relazione positiva con il nostro sistema. Stiamo raccogliendo i fondamentali risultati dell’intenso lavoro degli ultimi anni. Anche sulla contribuzione ai fondi di garanzia prevista dalla legge di stabilità abbiamo buone notizie: il decreto di attuazione per l’erogazione delle prime risorse dovrebbe essere emanato entro l’anno».

Il direttore di Fedart Fidi, Leonardo Nafissi, ha sottolineato l’importanza di un intervento tempestivo: «Un punto cardine del nuovo corso è rappresentato dall’approvazione definitiva della legge delega per la riforma dei confidi, fortemente promossa dalla Federazione. Dobbiamo sfruttare al massimo questa fondamentale opportunità, che costituisce l’ultima vera occasione per dare una vera e propria svolta alla storia dei confidi. Altra novità altrettanto importante e positiva che ci attende riguarda il fondo di garanzia per le Pmi: il ministero sta varando una riforma strutturale che riprende molte delle nostre proposte e che porterà di nuovo i confidi al centro del circuito del finanziamento delle piccole e micro imprese».

Mario Pellegrino

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