Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Pmi con lo sguardo all’estero E le regioni danno una mano

La contrazione dei consumi in Italia continua e, con un mercato interno sempre più asfittico, volgere lo sguardo all’estero facendo leva sulla forza e sull’appeal del Made in Italy si conferma leva cruciale per le aziende che vogliono intercettare la ripresa e continuare a crescere. Un aiuto, specie per le pmi che ancora arrancano rispetto alle grandi aziende, potrebbe arrivare dal piano straordinario «Sblocca Export» inserito dal governo nel decreto «Sblocca Italia» approvato venerdì 29 agosto dal Consiglio dei ministri che punta ad accelerare l’internazionalizzazione delle aziende italiane. E ad attivarsi sono anche le regioni, le camere di commercio e altri enti locali con iniziative a macchia di leopardo sul territorio a sostegno delle imprese che vogliono aprirsi a nuovi mercati.

Un piano straordinario per l’internazionalizzazione. A dispetto dei consumi interni per i quali continua la fase nera (secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori dal 2008 a oggi la capacità di acquisto è diminuita di oltre il 13,4%), l’export invece regala notizie positive, confermandosi un’onda che, se ben cavalcata, potrebbe riportare il paese sulla strada della competitività e quindi della ripresa.

Secondo Eurostat, infatti, nel periodo gennaio-maggio 2014 l’Italia ha messo a segno il più forte miglioramento in valore assoluto nella Ue della bilancia commerciale con l’estero rispetto all’anno precedente. Una spinta verso un ulteriore sviluppo dell’internazionalizzazione delle imprese italiane potrebbe arrivare dal piano straordinario «Sblocca Export» promosso dal Governo che punta a mettere a disposizione del Made in Italy nel 2015 130 milioni di euro, 50 milioni per il 2016 e 40 milioni per il 2017. L’obiettivo è arrivare a 50 miliardi di esportazioni in più entro il 2016, avviare all’export almeno altre 20 mila aziende italiane e ottenere altri 20 miliardi di investimenti diretti esteri all’anno.

Le misure prevedono in particolare dei voucher da 10 mila euro per le pmi che intendono utilizzare dei manager temporanei che si occupano di internazionalizzazione. Oltre a una piattaforma e-commerce per le piccole e medie imprese e delle iniziative di promozione per attrarre più buyer in alcuni eventi. A essere coinvolta sarà inoltre anche l’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che dovrebbe andare incontro a una revisione per adottare una struttura più snella.

Le iniziative sul territorio. A sostegno delle aziende ci sono anche diverse iniziative promosse sul territorio nazionale. La regione Lombardia, per esempio, ha deciso di rifinanziare con 750 mila euro il «Bando voucher per l’internazionalizzazione» che permette alle piccole e medie imprese di ottenere finanziamenti (da 1.200 a 3 mila euro a seconda dell’iniziativa e dell’area geografica) per acquisire servizi di consulenza, partecipare a missioni commerciali all’estero e a fiere internazionali oltre confine. Somma che va ad aggiungersi a uno stanziamento iniziale per il 2014 di quasi 5 milioni di euro.

Il bando prevede tre «finestre» temporali per la presentazione delle domande; la prossima si apre alle ore 10 del 10 settembre.

La Regione Umbria ha invece lanciato un bando che prevede la concessione di agevolazioni per sostenere processi di internazionalizzazione delle imprese artigiane, da realizzarsi esclusivamente in forma collettiva. Possono partecipare le aziende iscritte all’Albo artigiani della Camera di commercio di Perugia o Terni, regolarmente costituite in forma collettiva. Le domande possono essere presentate fino al 21 ottobre prossimo e dovranno riguardare la realizzazione di showroom all’estero o l’apertura di uffici di rappresentanza a favore della rete.

Mentre la Camera di commercio di Sondrio ha lanciato l’iniziativa «Parti con l’export» che offre a dieci micro, piccole e medie imprese la possibilità di usufruire di un pacchetto gratuito di servizi di assistenza e consulenza in materia di export tramite la presenza in azienda di un consulente senior, per sei mezze giornate, e di un consulente junior per dieci giornate.

La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Reggio Emilia ha invece lanciato un bando per la selezione di un massimo di 20 imprese interessate a partecipare a un percorso di accompagnamento sui mercati esteri. Le domande possono essere presentate fino al prossimo 30 settembre.

Anche la provincia di Brescia ha lanciato un bando per la concessione di contributi a sostegno dell’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese locali. L’obiettivo è in particolare promuovere le eccellenze bresciane nei mercati esteri comunitari ed extra-comunitari e la partecipazione a fiere internazionali all’estero. La dotazione finanziaria del progetto è pari a 250 mila euro, mentre ciascun contributo può ammontare a massimo 10 mila euro. Le domande vanno inviate entro il prossimo 28 novembre.

Il Fondo start up per l’internazionalizzazione. Una spinta al business sui mercati esteri arriva anche da Simest, finanziaria pubblico-privata che promuove lo sviluppo delle imprese italiane, che, in collaborazione con il ministero dello sviluppo economico, ha promosso il Fondo start up. L’obiettivo è agevolare la fase di avvio di progetti di internazionalizzazione realizzati su mercati esteri extra Ue da parte di pmi italiane. Le facilitazioni sono in particolare riservate a piccole e medie imprese nate da non più di 18 mesi dalla data di presentazione della richiesta e costituite nella forma di società di capitali, con denominazione «NewCo». Le domande per ottenere l’agevolazione possono essere presentate direttamente a Simest, compilando la modulistica presente sul sito web della finanziaria.

Infine, sempre Simest ha siglato un accordo di collaborazione con Banca Ubae, istituto specializzato nel settore del trade finance, con l’obiettivo di sviluppare e promuovere nuove iniziative a sostegno dell’internazionalizzazione delle aziende italiane nei paesi esteri dove entrambi gli istituti operano e, in particolare, in quelli dell’Africa del Nord e Sub-Sahariana, del Medio Oriente, Sub-Continente Indiano e nei mercati dell’area balcanica.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sono sessantasei i fascicoli di polizze infortuni in favore dei dirigenti di cui si sono perse le tr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Questo shock senza precedenti potrebbe causare qualche vittima tra le banche». Un Ignazio Visco i...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Non sarà possibile avere il Recovery Fund in funzione dal primo gennaio 2021 e anche il Bilancio ...

Oggi sulla stampa