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Pmi all’estero, garanzia più leggera

Sui prestiti agevolati scende al 30% – Domande per creare uffici, negozi e attività
Doppia leva per sostenere le imprese nei progetti di internazionalizzazione e nel rafforzamento del patrimonio delle Pmi. Con la firma del protocollo tra ministero dello Sviluppo economico e Simest, finanziaria di Cassa depositi e prestiti che promuove lo sviluppo delle aziende sui mercati stranieri, è operativo oggi un doppio strumento a favore delle Pmi.
In soccorso del Fondo per l’internazionalizzazione (Fondo 394/81) arriva ora il Fondo per la crescita sostenibile, con un mix di interventi che da un lato erogherà finanziamenti agevolati e dall’altro abbatterà ulteriormente le garanzie a carico degli imprenditori. Si tratta di 80 milioni di euro del Fcs che il decreto del ministero dello Sviluppo economico del 7 ottobre 2015 ha dirottatto sugli interventi per la penetrazione nei mercati stranieri. All’appello mancava un protocollo d’intesa con Simest, siglato il 22 aprile e che in questi giorni apre di fatto le porte alle domande.
Un intervento che potrebbe ora dare nuovo slancio al Fondo per l’internazionalizzazione visto che negli ultimi anni, per una serie di vincoli e restrizioni, ha stentato a decollare. «Si tratta di un’opportunità importante per le aziende e per le Pmi in particolare – dicono i funzionari che gestiscono la misura – perché attraverso questa iniezione di risorse si potranno offrire maggiori sconti sulle fidejussioni». L’importo di questi sconti è però variabile, e dipende dallo scoring che ciascuna impresa riesce a conquistare: in generale gli indici più o meno favorevoli si basano sulla solidità del patrimonio. In ogni caso si tratta di una riduzione delle garanzie sul finanziamento che si aggira, a spanne e nella sua massima intensità, intorno al 10% rispetto al passato.
Gli strumenti sui quali interverrà il Fondo per la crescita sostenibile sono due: i programmi di inserimento nei mercati esteri e i finanziamenti per la patrimonializzazione delle Pmi esportatrici. La cura dimagrante per le garanzie sui finanziamenti agevolati (tasso dello 0,50%) dovrebbe rilanciare quindi i programmi che prevedono l’apertura di nuovi uffici, negozi e corner, spese di personale all’estero, spese per azioni di promozione, come la formazione, le consulenze, il materiale promozionale, e così via. Su questi interventi le garanzie richieste alle grandi aziende potranno scendere di poco, con uno sconto del 5%, mentre quelle a carico delle Pmi dovrebbero alleggerirsi dal 40% ante-Fondo al 30% circa.
Per accedere a questa linea però le richieste di accesso al Fondo per la crescita sostenibile sono vincolate a un progetto per un solo Paese e per una sola struttura (e quindi un solo ufficio, negozio o corner). Nulla vieta all’impresa, però, di fare richiesta di finanziamento al solo Fondo per l’internazionalizzazione, accontentandosi degli sconti attuali sulle garanzie.
Per quanto riguarda invece la linea dei finanziamenti per le patrimonializzazioni delle Pmi tutte le richieste possono essere ammesse ai benefici del Fcs. Per fare domande le imprese possono collegarsi al sito Simest (www.simest.it), presto in versione dedicata, e compilare online le domande di accesso attraverso la firma digitale. Dopo l’approvazione della richiesta da parte di un Comitato di valutazione ministeriale e la sottoscrizione di un contratto, l’impresa potrà rivolgersi a banche, intermediari finanziari, confidi, società assicurative per la concessione della garanzia.

Flavia Landolfi

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