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Pmi, aiuto con i connotati

Il Medio credito centrale aggiorna la modulistica per la concessione della garanzia alle Pmi da parte del fondo statale. Parliamo della dichiarazione sostitutiva antimafia per i familiari conviventi dell’imprenditore, della dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione della camera di commercio, della dichiarazione ai fini dell’ammissibilità alla controgaranzia rilasciata da Cosme e dal fondo europeo per gli investimenti strategici e del modulo di richiesta della garanzia diretta. È con quattro nuovi moduli che il gestore del fondo Pmi aggiorna i contenuti degli stessi alla luce degli ultimi interventi normativi in materia di concessione della garanzia statale. La garanzia diretta è esplicita, incondizionata e irrevocabile. È inoltre diretta, nel senso che si riferisce a una singola esposizione. La garanzia diretta non è cumulabile, in relazione allo stesso investimento, con altre agevolazioni, ivi incluse quelle concesse a titolo de minimis, qualora il cumulo comporti il superamento delle soglie previste dalla vigente normativa comunitaria. Possono richiedere la garanzia diretta, previo accreditamento le banche, anche in qualità di capofila di pool di banche, gli intermediari, le società finanziarie per l’innovazione e lo sviluppo con esclusione delle operazioni di sottoscrizione di mini bond, i gestori comprese le società di gestione del risparmio e le società di gestione armonizzate, gli operatori di microcredito, per le sole operazioni di microcredito e le imprese di assicurazione. Ai fini dell’accreditamento per la presentazione delle richieste di ammissione alla garanzia diretta, i soggetti richiedenti devono presentare richiesta scritta al gestore – medio credito centrale per l’utilizzo del portale fondo di garanzia www.fondidigaranzia.it. I soggetti richiedenti la garanzia diretta provvedono a adeguare la modulistica, inserendo i loghi e le altre indicazioni previste dal piano. I soggetti in possesso dei requisiti presentano le richieste di ammissione alla garanzia diretta mediante portale fondo di garanzia. Possono essere garantite le imprese di micro, piccole o medie dimensioni (Pmi) iscritte al registro delle imprese e i professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti ad associazioni professionali iscritte all’apposito elenco del ministero dello sviluppo economico. L’impresa e il professionista devono essere valutati in grado di rimborsare il finanziamento garantito. Devono perciò essere considerati economicamente e finanziariamente sani sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi. Le start-up sono invece valutate sulla base di piani previsionali. Possono essere garantiti i soggetti appartenenti a qualsiasi settore con l’eccezione dell’industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell’industria carboniera, della siderurgia e delle attività finanziarie. Nel trasporti sono ammissibili solo le imprese che effettuano trasporto merci su strada. Le imprese agricole possono utilizzare soltanto la controgaranzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca.

Cinzia De Stefanis

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