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Pmi, aiuti a chi ci crede

Per start-up e piccole e medie imprese innovative arriva la detrazione del 50% a vantaggio degli investitori. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 15/02/2021 l’atteso decreto attuativo del ministero dello Sviluppo economico che definisce le modalità di attuazione del nuovo incentivo per le persone fisiche. La detrazione è prevista dall’articolo 38, commi 7 ed 8, del «decreto Rilancio» n. 34/2020. L’importo massimo dell’investimento detraibile per quel che riguarda le start-up innovative è fissato a 100 mila euro per ciascun periodo d’imposta (con detrazione dunque di massimo 50mila euro), con vincolo di mantenimento per almeno tre anni, pena la decadenza dal beneficio. La somma può salire fino a 300 mila euro per gli investitori in pmi innovative (con detrazione di massimo 150 mila euro). L’investimento agevolato, inoltre, può essere effettuato dall’investitore anche indirettamente, per il tramite di Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) che investono prevalentemente, almeno al 70% del loro valore complessivo, in start-up o pmi innovative. Le start-up o pmi devono essere regolarmente iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese al momento dell’investimento. Se la detrazione spettante supera l’imposta lorda, è ammesso il riporto dell’eccedenza nel periodo d’imposta successivo, per un massimo di tre anni. Si considera conferimento in denaro anche la compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumenti di capitale. Il soggetto investitore deve essere una persona fisica, dunque un soggetto passivo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

L’impresa beneficiaria deve presentare apposita istanza tramite la piattaforma informatica, nominata «Incentivi fiscali in regime «de minimis» per investimenti in start-up e pmi innovativa» e realizzata dal ministero dello sviluppo economico, secondo lo schema allegato al decreto. L’istanza è completamente dematerializzata, deve essere presentata solo on line e deve contenere, nella forma di dichiarazione sostitutiva: gli elementi identificativi dell’impresa beneficiaria, del soggetto investitore (o dell’organismo di investimento); l’ammontare dell’investimento e l’ammontare della detrazione. Il ministero dello sviluppo economico verifica, tramite il registro nazionale degli aiuti, il rispetto da parte dell’impresa beneficiaria del massimale «de minimis». Restano esclusi dalle agevolazioni gli investimenti effettuati tramite organismi di investimento collettivo a partecipazione pubblica, e quelli effettuati in startup o pmi innovative che operano nei settori esclusi, tra cui le imprese del settore pesca, acquacoltura e produzione primaria di prodotti agricoli.

L’agevolazione sarà concessa a condizione che gli investitori (o gli organismi di investimento) ricevano e conservino una dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa beneficiaria, resa nella forma di dichiarazione sostitutiva secondo il modello allegato al decreto, da rilasciare entro trenta giorni dal conferimento, che attesti l’importo dell’investimento, il codice RNA – COR rilasciato dal registro nazionale degli aiuti e l’importo della detrazione fruibile. Qualora l’Agenzia delle entrate accerti, nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo anche a campione, l’eventuale indebita fruizione dell’agevolazione, totale o parziale, la stessa provvederà al recupero del relativo importo, maggiorato di interessi e sanzioni. Infine va sottolineato come siano ammessi tutti gli investimenti già effettuati nel corso dell’anno 2020 e fino all’operatività della piattaforma «Incentivi fiscali in regime «de minimis» per investimenti in start-up e pmi innovativa»: l’impresa beneficiaria potrà quindi, per questi investimenti, presentare domanda nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 aprile 2021.

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