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Più trasparenza nell’Rc auto

di Riccardo Sabbatini

Il governo lascia cadere l'imposizione del plurimandato nella distribuzione delle polizze assicurative sostituendola con obblighi di trasparenza nel settore nevralgico della Rc auto. È la modifica di maggior rilievo intervenuta ieri nella nuova bozza del pacchetto liberalizzazioni riguardante i servizi assicurativi. Nella copertura della responsabilità civile auto – questa è la novità – gli intermediari dovranno informare i loro clienti «in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulle tariffe e condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi». Gli agenti di una compagnia dovranno dunque esporsi al confronto informativo con altri competitor senza però trasformarsi in plurimandatari – come imponeva la precedente bozza – rompendo i rapporti di esclusiva con la propria società. Tutto ora dipenderà dall'efficacia del confronto. Certo appare difficile immaginare come farà un agente a vendere un polizza informando il suo cliente che ce n'è un'altra più vantaggiosa offerta da un concorrente.
Il governo è tornato indietro anche sull'altra rilevante modifica prevista inizialmente, con la quale venivano esclusi i danni fisici lievi dal meccanismo del risarcimento diretto dei sinistro Rc auto. Lo scopo era di contenere comportamenti accomodanti più frequenti quando il sinistro è rimborsato dalla compagnia del cliente (con il risarcimento diretto) piuttosto che da quella del danneggiante. Ma, sul fronte opposto, c'erano i maggiori costi amministrativi connessi allo sdoppiamento di pratiche riguardanti lo stesso sinistro, l'aumento dei tempi di rimborso e, con tutta probabilità, anche la maggiore conflittualità. Fatti i conti si è visto che il gioco non valeva la candela.
Tolti quei due provvedimenti ciò che rimane nel pacchetto liberalizzazioni è comunque rilevante. Importante è soprattutto la norma che consentirà di risarcire "in forma specifica" i danni delle autovetture. Cioè permettendo alle compagnie offrire una riparazione diretta invece di pagare gli assicurati in contante. È una novità da sempre avversata dai carrozzieri perché, in pratica, affida alle compagnie il pieno controllo sul ciclo delle riparazioni con proprie officine ed anche ricambi non originali. Il risparmio dei costi si dovrebbe tradurre in alleggerimenti tariffari. Nella stessa direzione vanno anche diverse disposizioni per contrastare le frodi nelle assicurazioni e spingere gli automobilisti a comportamenti più responsabili. Per esempio sono previsti sconti tariffari per coloro che accettano di far ispezionare la propria vettura prima della stipula del contratto assicurativo o di installare la cosiddetta "scatola nera" (un marchingegno telematico che monitora lo stile di guida e, nel caso, la dinamica degli incidenti). Completa il "pacchetto" anche un aumento delle sanzioni per frodi nell'attestazione delle invalidità derivanti da incidenti. Gran parte di queste ultime misure sono già contenute nel progetto legislativo anti frode in discussione da tempo. E che sono state trasferite nel nuovo vettore legislativo con l'eccezione dell'agenzia antifrode che seguirà invece i tempi, presumibilmente più lunghi, dell'iter parlamentare.
 

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