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«Più trasparenza negli appalti»

L’Ance chiede rotazioni degli inviti e forme di pubblicità per le procedure negoziate senza gara formale. L’Autorità anticorruzione (Anac) propone forme di pubblicità per gli affidamenti diretti di servizi di ingegneria fino a 139mila euro e massima trasparenza per il percorso successivo all’affidamento (in modo da sapere a vengono stati affidati gli incarichi e come vengono svolti). I sindacati chiedono maggiore trasparenza negli affidamenti, oltre che una maggiore partecipazione nei vari livelli di governance del Pnrr. La Rete delle professioni tecniche (Rpt) chiede che gli affidamenti diretti non si risolvano in una modalità di massimo ribasso a danno dei professionisti.

Sempre nelle proposte dei professionisti tecnici, fanno sentire la loro voce gli architetti, con il neopresidente del Consiglio nazionale, Francesco Miceli, per correggere alcune criticità dell’appalto integrato: in particolare nelle opere di valore architettonico il progetto di fattibilità tecnico economica dovrà essere sempre affidato con concorso di progettazione e la soluzione prescelta sarebbe poi messa a base di gara per l’appalto integrato di progettazione definitiva, esecutiva ed esecuzione lavori. Assoimmobiliare Confindustria lamenta la pressoché totale assenza nel Dl 77 di semplificazioni in campo edilizio-urbanistico e chiede modifiche al testo unico edilizia per interventi subordinati a Cila, per interventi di edilizia conservativa, in materia di deroghe ai limiti di distanza minima tra fabbricati, per la ridefinizione di alcuni interventi edilizi.

Sono queste alcune delle proposte pervenute alle commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera dopo le audizioni di associazioni di imprese, sindacati, istituzioni sul decreto semplificazioni. Il tema della trasparenza degli affidamenti – pur in una fase eccezionale come quella attuale – ricorre continuamente, così come quello di una maggiore qualificazione dell’appalto integrato.

Coro unanime per la richiesta di estensione del Superbonus al settore alberghiero e di proroga al 2023. Ancora l’Ance sul 110% chiede modifiche finalizzate a chiarire maggiormente aspetti applicativi, per esempio in materia di procedure paesaggistiche, di occupazione del suolo pubblico, di regolarizzazione di difformità edilizia minori, di rafforzamento del silenzio assenso, di conferenza di servizi accelerata.

Da oggi comincerà a scaldarsi la discussione parlamentare con la scadenza per la presentazione degli emendamenti dei gruppi parlamentari. Si comincerà a capire davvero quale saranno i temi prioritari.

La prossima settimana si procederà poi all’esame di ammissibilità degli emendamenti (il rischio principale è di sconfinamento fuori materia) e, nel caso il numero di proposte presentate sarà elevato, alla scrematura degli emendamenti prioritari per ogni gruppo (i cosiddetti “segnalati”). Solo nella settimana successiva, dal 5 all’11 luglio, si procederà con le votazioni in commissione. L’obiettivo fissato in calendario è di arrivare in Aula alla Camera per il 12 luglio.

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