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Più tempo per fare la fattura

Più tempo per l’emissione della fattura nelle cessioni intracomunitarie e negli scambi di prestazioni generiche con soggetti esteri. Introduzione della fattura differita cumulativa mensile anche per le prestazioni di servizi, purché tracciabili. Queste, sul versante dei termini di fatturazione, le novità più significative che la legge di stabilità 2013 (n. 228/2012) ha introdotto, a decorrere dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2013, soprattutto per recepire le disposizioni della direttiva 2010/45/Ue, ma anche per risolvere le problematiche sorte l’anno scorso a seguito della modifica del momento di effettuazione delle prestazioni generiche scambiate con soggetti esteri, collegato ora all’ultimazione del servizio.

Prestazioni generiche transfrontaliere. Cominciando da quest’ultimo aspetto, va infatti ricordato che dal 17 marzo 2012, in base all’ultimo comma dell’art. 6 del dpr 633/72, aggiunto dalla legge n. 217/2011, le prestazioni di servizi c.d. «generiche» (ossia quelle regolate, sotto il profilo della territorialità, dall’art. 7-ter), quando sono scambiate con soggetti passivi esteri (comunitari e non) si considerano effettuate nel momento in cui sono ultimate o, se di carattere periodico o continuativo, alla data di maturazione dei corrispettivi, o ancora, se di carattere continuativo ultrannuale, al 31 dicembre di ciascun anno, fatto salvo l’eventuale pagamento anticipato. Di conseguenza, è sorto il problema operativo della fatturazione istantanea, dato che, in via di principio, la fattura va emessa al momento di effettuazione delle operazioni. Riguardo alle prestazioni acquistate presso fornitori Ue, il problema era già stato risolto, indirettamente, prevedendo che il committente nazionale deve adempiere agli obblighi dell’inversione contabile non attraverso l’emissione dell’autofattura, ma integrando la fattura del fornitore, nei stessi modi e termini previsti per gli acquisti intracomunitari di beni dagli artt. 46 e 47 del dl n. 331/93.

Con la riforma della legge n. 228/2012 trovano ora soluzione anche le altre ipotesi relative agli scambi di servizi in questione. Viene infatti previsto che:

– il prestatore nazionale deve emettere la fattura nei confronti del committente soggetto passivo Ue o extra Ue, non soggetta a Iva ex art. 7-ter, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (art. 21, comma 4, lettere c) e d); la fattura va poi registrata entro lo stesso termine di emissione, con riferimento al mese di effettuazione dell’operazione:

– analogamente, per le prestazioni acquisite presso fornitori extra Ue, il committente nazionale deve emettere l’autofattura, con applicazione dell’Iva (salvo ipotesi di non imponibilità o esenzione), entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (art. 21, comma 4, lett. d), registrandola entro lo stesso termine di emissione, con riferimento al mese di effettuazione dell’operazione.

Cessioni intracomunitarie. Per le cessioni intracomunitarie, in aderenza alle disposizioni della direttiva, viene stabilito ora che le fatture devono essere emesse entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (art. 46, comma 2 del dl n. 331/93), e poi registrate entro lo stesso termine di emissione ma con riferimento al mese di effettuazione dell’operazione (art. 47, comma 4, dl n. 331/93). Riguardo alle cessioni (come pure agli acquisti) intra Ue, va ricordato che, in base al riformulato art. 39, dl n. 331/93, il pagamento anticipato, anteriore alla consegna/spedizione dei beni, dal 1° gennaio non è più rilevante ai fini dell’Iva, per cui non comporta più obblighi d’imposta; resta invece rilevante l’emissione anticipata della fattura.

Fatturazione differita delle prestazioni. Questa novità si rinviene nella lettera a) del riformulato comma 4 dell’art. 21, dpr 633/72. Tale disposizione, nel confermare che per le cessioni di beni risultanti da documento di trasporto o altro documento idoneo a identificare le parti ed avente le caratteristiche di cui al dpr n. 472/96, effettuate nello stesso mese solare nei confronti dello stesso soggetto, può essere emessa una sola fattura, con il dettaglio delle operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione (fattura differita), accorda la medesima opportunità in relazione alle prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione. Sarà possibile, ad esempio, incassare il corrispettivo di molteplici prestazioni rese nel corso di un mese allo stesso committente ed emettere un’unica fattura cumulativa entro il 15 del mese successivo, a condizione che vi sia traccia documentale dei servizi prestati. Le fatture differite devono essere registrate entro lo stesso termine di emissione, ma con riferimento al mese di effettuazione delle operazioni.

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