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Più tempo per lo spesometro

Più tempo per lo spesometro. La modifica degli invii Iva da trimestrali a semestrali tenta la strada dell’emendamento al decreto legge mille proroghe. Per il primo anno di applicazione della norma anti elusiva, introdotta con il decreto fiscale 193/16, l’invio della trasmissione dei dati Iva sarà semestrale.

È questo il contenuto di un emendamento alla legge di conversione del decreto mille proroghe (dl 244/2016) presentato in commissione affari costituzionali al senato di cui oggi si deciderà l’ammissibilità.
L’emendamento fortemente voluto da professionisti e imprese (si veda altro articolo a pagina 33), ha anche ricevuto il via libera del ministero dell’economia e dovrebbe dunque trovare un passaggio su questo veicolo normativo.

Più difficile è che nella legge di conversione del decreto 244/16, possa trovare spazio, sempre sul fronte fiscale, la correzione alla norma sul regime di cassa per quanto riguarda il meccanismo delle perdite.

«Sappiamo», ha ripetuto a ItaliaOggi Vincenzo De Luca, responsabile fiscale di Confcommercio, ieri a Milano per un convegno sulle novità fiscali della legge di bilancio, «che le modifiche sono condivise da amministrazione finanziaria ed esecutivo. Il provvedimento così come è necessita di correttivi».

Il nodo della questione è se ampliare la rete del decreto legge, che tradizionalmente contiene slittamenti di termini e non norme interpretative o modificative, o restare nei palletti dello spostamento dei termini. La mediazione è ancora da trovare visto che non solo non ci sarà un decreto correttivo per inserire interventi di aggiustamento a norme della legge di bilancio 2017, ma, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, ci saranno interventi modificativi di portata ridotta, almeno per il momento, anche alla luce della lettera di correzione sui conti pubblici da 3,4 miliardi di euro richiesti da Bruxelles.

Intanto hanno raggiunto quota 1180 gli emendamenti al decreto in commissione. La maggior parte di questi arriva proprio dalla maggioranza: il Pd da solo ne ha presentati 395, un terzo del totale; mentre sono 188 quelli di Area popolare.

Sono circa 60 quelli presentati dai ministeri, ai primi posti ci sono Interno, pubblica amministrazione ed economia. Nella serata di oggi la commissione e il relatore al provvedimento, Stefano Collina (Pd) potranno avere un quadro delle ammissibilità.

Tra le proposte di modifica, ancora di carattere fiscale, avanzate dal Mef c’è la cancellazione della partenza anticipata al 1° marzo di quest’anno della lotteria dello scontrino per chi acquista beni e servizi con moneta elettronica. La misura antievasione slitta al 1° gennaio 2018.

Tale sistema dovrebbe spingere l’acquirente a chiedere lo scontrino per partecipare alla lotteria e vincere un premio in denaro o un oggetto.

Sul fronte enti locali, tra le proroghe richieste dall’Associazione nazionale dei comuni italiani, lo slittamento delle scadenze amministrative previste entro il 31 gennaio per i comuni colpiti dal terremoto.

Cristina Bartelli

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