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Più tempo anche per i contributi

Per i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici di affidabilità fiscale (Isa) e con ricavi inferiori a euro 5.164.569, i versamenti in scadenza oggi slittano al 20 luglio senza alcuna maggiorazione. Il differimento si porta dietro i contributi previdenziali, i diritti camerali e tutti gli altri tributi che in genere seguono le scadenze dichiarative. Nessun allungamento dei termini, invece, per le società di capitali, che approvano il bilancio nei 180 giorni, e per gli imprenditori agricoli a tassazione fondiaria. Con la pubblicazione, sul filo di lana e tenendo conto dell’impatto dell’emergenza Covid-19, del comunicato 28/06/2021 n. 133, il ministero dell’economia e delle finanze ha anticipato la previsione della proroga della scadenza dei versamenti derivanti dal modello Redditi 2021 con slittamento dal 30/06/2021 al 20/07/2021, per i soggetti titolari di reddito d’impresa e lavoro autonomo interessati dall’applicazione degli indici di affidabilità fiscale (Isa), di cui all’art. 9-bis del dl 50/2017, compresi quelli aderenti al regime forfettario (si veda, ItaliaOggi del 29/06/2021). La proroga, come detto, riguarda soltanto i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Isa e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal corrispondente decreto di approvazione pari, attualmente, a 5.164.569 euro.

Il comunicato, in attesa del provvedimento (dpcm), appare estremamente sintetico ma si ritiene, inevitabilmente, che possono beneficiare dello slittamento anche i soggetti aderenti al regime di vantaggio, di cui al comma 1, dell’art. 27, comma del dl 98/2011 o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dei detti indicatori (cessazione attività, non normale svolgimento dell’attività, determinazione forfetaria del reddito e quant’altro).about:blank

Si evidenzia che risultano, altresì, destinatari della proroga anche i soggetti per i quali la compilazione del modello Redditi 2021 dipende direttamente dalla redazione della dichiarazione della società e/o associazione partecipata, come le società, le associazioni e le imprese soggette agli indici e che imputano il reddito per trasparenza, di cui agli degli articoli 5, 115 e 116 del dpr 917/1986 (Tuir), le società di persone, le associazioni professionali e le società a responsabilità con opzione per la trasparenza, nonché le imprese familiari.Rimangono fermi i termini di versamento per i produttori agricoli che determinano il proprio reddito su base fondiaria, di cui all’art. 32 del Tuir, e le società di capitali che approvano il bilancio nei 180 giorni, le quali dovranno versare le imposte il 20/08/2021, senza maggiorazione e il 20/09/2021 (il 19 cade di domenica), con maggiorazione (0,40%); in altri termini, la proroga con uno specifico provvedimento, in tal caso, non risulta necessaria e lo spostamento ulteriore del termine, per il versamento con maggiorazione, è stato confermato anche da un datato documento di prassi (risoluzione 128/E/2007).Lo slittamento, senza maggiorazione, dal 30/06 al 20/07 interessa tutti i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, quelli riferibili all’Iva correlati agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità e i versamenti derivanti dalle dichiarazioni Irap.

Il comunicato stampa, stante il contenuto assai sintetico, niente indica in merito alle diverse fattispecie correlate alle scadenze dichiarative, come i contributi previdenziali, dovuti dagli artigiani e commercianti, calcolati in dichiarazione (quadro RR), il diritto camerale, le imposte sostitutive, la cedolare secca, l’Ivie e l’Ivafe ma sulla base di quanto accaduto nel passato, in virtù di proroghe speculari, è da ritenersi che anche la proroga in commento interessi questi ulteriori versamenti.

Si segnala che la proroga riguarda esclusivamente i versamenti relativi al saldo 2020 e al primo acconto 2021, con la conseguenza che eventuali scadenze già decorse, riguardanti versamenti a titolo di acconto di imposte o contributi relativi al periodo di imposta 2020, non sono modificate dalla presente proroga.

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