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Più tasse sui super-redditi per aiutare la classe media Obama gioca la sua carta

Una stangata su quella fascia dell’1% di americani sempre più ricchi e una riduzione delle tasse per il ceto medio, a cominciare da uno sconto di 3mila dollari per ogni figlio. Questa la proposta-chiave per combattere la crescente ineguaglianza socio-economica negli Stati Uniti che Barack Obama illustrerà domani sera, al Congresso e al Paese, durante il suo discorso annuale sullo “Stato dell’unione”.

Si tratta dell’appuntamento più solenne della politica washingtoniana: il presidente parlerà come sempre di fronte alle Camere in seduta congiunta, alla presenza di tutto il governo, delle massime autorità dello Stato e di invitati “speciali”. E le sue parole saranno trasmesse da tutte le televisioni a reti unificate. Negli anni passati la Casa Bianca aveva giocato sull’effetto- sorpresa, senza dare anticipazioni sui contenuti del discorso. Questa volta ha cambiato strategia. Nei giorni scorsi si era già saputo che Obama avrebbe lanciato un nuovo piano di difesa contro il terrorismo informatico e reso gratuite le università pubbliche per gli studenti meno abbienti. Adesso è emerso il punto centrale del discorso: partendo dalla “rinascita americana” dopo la tempesta finanziaria — il presidente la chiamerà proprio così — lancerà un nuovo piano per riequilibrare i redditi con lo strumento fiscale.
L’ipotesi è innanzitutto di riportare la tassa sui capital gains, per le coppie che hanno un reddito superiore al mezzo milione di dollari all’anno, dal 23,8% di adesso al 28%, cioè come era ai tempi di Ronald Reagan. Si prevede poi di eliminare una interpretazione del meccanismo dei trustfund che consente agli americani più abbienti di non pagare le tasse di successione. Infine verrebbe tassato l’indebitamento a fini speculativi delle cento maggiori banche di Wall Street.
Tutto questo comporterebbe, secondo le stime, un incasso di 320 miliardi di dollari in dieci anni che servirebbero a bilanciare le riduzioni fiscali per i ceti medi (3mila dollari all’anno per ogni figlio, 500 dollari per le coppie con due stipendi) e finanziare nuove misure sociali, dall’accesso gratuito all’università a un nuovo sistema di accantonamenti pensionistici per i dipendenti di aziende più piccole. Le proposte di domani sera confermano che, a dispetto della sconfitta nel voto di midterm di novembre che ha dato alla destra la maggioranza nei due rami del Congresso, Obama non intende affatto restare sulla difensiva. Cerca invece di giocare d’attacco, promuovendo svolte in politica estera, come quella su Cuba, e una linea più liberal a livello sociale. Certo, i repubblicani non daranno tregua: hanno già fatto capire che bloccheranno ogni tentativo di aumentare le tasse perché non vogliono mettere in pericolo la ripresa economica in atto.
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