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Più sottile e veloce, ecco l’iPad 2 Jobs sul palco: non potevo mancare

di Paolo Ottolina

LONDRA — «Stiamo lavorando a questo prodotto da un po’, non volevo perdermelo» . Steve Jobs appare a sorpresa e i muri dello Yerba Buena Center for the Arts di San Francisco tremano, scossi da un’ovazione da stadio. Il guru di Apple, l’uomo sulla cui salute sono state fatte infinite speculazioni dal 18 gennaio scorso, data in cui annunciò una pausa dal lavoro per concentrarsi sulla lotta alla malattia, è sul palco a presentare l’iPad 2. Magro, magrissimo, quasi etereo nella sua divisa d’ordinanza (jeans e girocollo nera) ma magnetico come sempre e anche più ironico del solito, sferzante con i concorrenti, Google in testa. Resta sotto i riflettori per 33 minuti con la seconda versione del pc-tavoletta, senza lasciar trasparire apparente sforzo. Poi cede la parola a uno dei suoi collaboratori e rientrerà sul palco altre 4 volte prima del commiato, dopo un’ora e venti di vero show. Le speculazioni sul futuro di Apple riprenderanno presto ma almeno per una sera Jobs ha fugato i dubbi sul suo stato, dimostrando di essere ancora il volto e il cuore della Mela morsicata. L’uscita a sorpresa di Jobs ha messo quasi in ombra l’iPad 2, che arriva nel segno dell’evoluzione e non della rivoluzione. Il primo iPad d’altronde ha venduto 15 milioni di pezzi in 9 mesi (aprile dicembre 2010), portando a Apple ricavi per 7,1 miliardi di euro. Il secondo tablet Apple migliora la prima versione, senza stravolgerla. A livello estetico, si alleggerisce (90 grammi circa) e si assottiglia, scendendo a 8,8 millimetri (un terzo di meno). Di fatto sparisce il bordo piatto di alluminio sui lati. Una riverniciata anche alla carrozzeria: sarà nero o bianco («Il bianco arriverà dal primo giorno» ha detto Jobs, facendo auto-ironia sul fantomatico modello bianco dell’iPhone 4, annunciato e poi mai uscito). Il display resta di 10 pollici (9.7 di diagonale ), considerato dalla Mela il più adeguato per l’esperienza tablet. Anche la risoluzione dello schermo resta a 1024 x 768. Il nuovo iPad guadagna però come previsto una doppia videocamera: una anteriore per le videochiamate e un’altra posteriore per foto e filmati. È più potente: il processore, il «cuore» del sistema, è un dual-core. Farà girare senza problemi anche le applicazioni più pesanti, come i nuovi giochi in arrivo. iPad 2 non avrà alcuna porta di connessione in più del primo modello, né Usb, né slot per schedine Sd (quelle delle fotocamere digitali, per capirci). In compenso con un cavetto sarà possibile collegarlo a tv o monitor esterni. Il sistema operativo iOS sarà aggiornato alla versione 4.3 (dall’ 11 marzo, data di uscita del tablet negli Usa), con diverse migliorie e nuovi software, da FaceTime per le videochat ad iMovie per i videomontaggi. I prezzi restano quelli del primo iPad: si parte dai 499 dollari della versione base (16 GB e solo wi-fi) per arrivare agli 829 dell’ammiraglia (64 GB, wi-fi e modem 3G). In Italia, dove arriverà il 25 marzo, con la solita «conversione» dollaro euro made in Apple parliamo di 499 euro e via a salire. «L’anno scorso avevo parlato di un "prezzo incredibile". E la gente sorrideva. Ma avete visto i nostri concorrenti?» , ha detto in uno dei suoi passaggi Jobs tirando una stilettata ai rivali, i cui tablet si preannunciano più cari. L’avversario numero 1 è Google che ha appena lanciato una versione del sistema Android per tablet pc, la 3.0: arriverà entro poche settimane (da aprile in avanti) su prodotti quali Samsung Galaxy Tab 10.1, Motorola Xoom o Lg Optimus Pad. Tablet dalle caratteristiche hardware superiori ad iPad 2 ma che dovrebbero costare di più. E così, probabilmente anche quest’anno iPad si terrà il trono dei pc tavoletta, facendo leva anche sulle oltre 65 mila applicazioni già disponibili nell’App Store.

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