Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Più semplici le decisioni ordinarie

La riforma del condominio approvata definitivamente ieri interviene anche sui quorum per la costituzione dell’assemblea e l’approvazione delle delibere, sovente abbassando le maggioranze richieste.
In prima convocazione, l’assemblea sarà valida coi 2/3 dei millesimi e la maggioranza dei partecipanti al condominio, mentre sino ad oggi i due terzi erano chiesti anche in relazione al numero dei condomini. Invariato il quorum deliberativo: la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio.
Per la seconda convocazione viene istituito il quorum costitutivo di 1/3 (prima non c’era), tanto per il numero dei condomini che per i millesimi. Abbassate leggermente le maggioranze per la validità della delibera: 1/3 dei millesimi e la “sola” maggioranza degli intervenuti, mentre sin qui il quorum di 1/3 era richiesto sia per i millesimi che per le teste.
L’esperienza dirà come le modifiche potranno ispirare i comportamenti. Di certo i quorum per la costituzione dell’assemblea di seconda convocazione potranno indurre taluno a tentare di far mancare il numero legale sin dall’inizio. E l’eliminazione di un’aliquota minima di condòmini favorevoli per la validità delle delibere corrisponde a quanto già accadeva nelle assemblee, nelle quali incautamente si finiva per contare solo i millesimi.
In sostanza, i commenti suggeriti dalle disposizioni “ordinarie” sono abbastanza favorevoli, sicon la riserva di verificare in concreto i nuovi comportamenti dei protagonisti. Alquanto più perplesse sono le opinioni suscitate dalle nuove maggioranze “speciali”, che sono troppe e troppo frazionate e diffuse in eccessivo numero di disposizioni. In futuro servirà davvero un prontuario per il presidente dell’assemblea.
Con la maggioranza degli intervenuti, che rappresenti almeno la metà dei millesimi, potranno essere approvate le deliberazioni su: nomina e revoca dell’amministratore; liti attive e passive su materie che esorbitino dalle attribuzioni dell’amministratore medesimo; approvazione o modifica del regolamento di cui all’articolo 1138 del Codice civile; ricostruzione dell’edificio o riparazioni straordinarie di notevole entità; opere e interventi per migliorare sicurezza e salubrità di edifici e impianti, che comportino opere di riparazioni straordinarie di notevole entità; installazione sulle parti comuni dell’edificio di impianti volti a consentire la videosorveglianza su di esse. La stessa maggioranza sarà infine richiesta per alcune delibere che pure hanno natura innovativa.
Quorum più elevati e anche alquanto variegati saranno richiesti per alcune delibere di particolare interesse, come quelle per opere e interventi previsti per eliminare le barriere architettoniche, per il contenimento del consumo energetico degli edifici e per realizzare parcheggi destinati a servizio delle unità immobiliari o dell’edificio e per la produzione di energia mediante l’utilizzo di impianti di cogenerazione, fonti eoliche, solari o comunque rinnovabili da parte del condominio o di terzi che conseguano a titolo oneroso un diritto reale o personale di godimento del lastrico solare o di altra idonea superficie comune.
I commentatori hanno alquanto storto il naso: inaspettatamente la riforma sembra avere incrementato, sia pure di poco, le maggioranze per le opere di abbattimento delle barriere architettoniche. Si tratta di novità che potrebbe essere superata in via interpretativa, ma si tratta anche di un segnale per le molte implicazioni che la riforma presenterà e che non sempre è dato prefigurare sin da ora.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Francia continua a essere apripista per il riconoscimento economico dei contenuti di informazione...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Si avvicina il giorno in cui Monte dei Paschi dovrà dire alla vigilanza di Francoforte e al mercato...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sul Recovery Plan non esiste un caso Italia, ma un’interlocuzione molto positiva con la Commissi...

Oggi sulla stampa