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Più risorse per l’aggiornamento

l Fondo interprofessionale Formazienda chiude positivamente il 2019 e si affaccia con fiducia e nuove strategie al 2020. Oltre all’emanazione dell’Avviso 5 che a novembre ha stanziato altri 8 milioni di euro per la formazione dei dipendenti delle imprese italiane, a dicembre è stato approvato il bilancio preventivo per il 2020 che prevede l’impiego degli incassi dell’Inps preventivati per il 2020 e gli importi delle annate precedenti che saranno liquidati nel prossimo anno. La prima voce cuba 28 milioni e 800 mila euro e la seconda 36 milioni di euro. Tutte risorse che andranno a beneficio della formazione continua dei dipendenti delle aziende italiane con particolare riferimento alle micro, piccole e medie imprese. Ne parliamo con il direttore Rossella Spada.

Domanda. Quali piani avete per il 2020?

Risposta. In merito alle risorse trasferite dall’Inps che confluiranno nel 2020 la vera novità consiste nell’aumento della quota destinata ai piani formativi permettendo di programmare un finanziamento superiore al target stabilito per il 2019. È da registrare, inoltre, una crescita considerevole del numero delle imprese aderenti a Formazienda. Le iscrizioni, infatti, sono salite a 117mila per un totale di 775mila dipendenti. È un segnale che ci rafforza molto e che si è manifestato nel corso dell’anno. Il quadro ci consente di fare previsioni più che incoraggianti per il prossimo anno.

D. Una crescita che non si è mai interrotta.

R. Formazienda è il fondo interprofessionale nato nell’ottobre del 2008 dalla collaborazione del sindacato datoriale Sistema Impresa e dal sindacato dei lavoratori Confsal e rappresenta una delle realtà nazionali più efficienti nel sistema della formazione continua. L’approccio dei due soci che hanno istituito il fondo è aperto, basato sul dialogo e vissuto all’insegna di una modalità di concepire le relazioni industriali che elimina ogni residuo ideologico. I numeri confermano la capacità di Formazienda di rispondere alle sfide del mercato e del mondo del lavoro con grande concretezza. Un atteggiamento premiato dal crescente gradimento delle aziende e degli enti di formazione che in questi anni hanno deciso di collaborare con noi.

D. Entri pure nel dettaglio.

R. In 11 anni il Fondo Formazienda ha stanziato 140 milioni di euro. L’80% delle risorse è andato a beneficio delle micro, piccole e medie imprese. Il fondo, che si alimenta con lo 0,30 delle retribuzioni dei dipendenti versato dalle aziende, opera in tutte le regioni italiane pur avendo una forte presenza nel nord ovest. Attualmente le regioni più rappresentate sono la Lombardia e la Campania. Lavoriamo per essere capillarmente presenti nelle economie locali dove nasce e si sviluppa il Pil italiano.

D. Nel 2020 avete ampliato l’entità degli stanziamenti.

R. Per il prossimo anno abbiamo deciso di aumentare la capacità di finanziamento compatibilmente con le risorse a disposizione del fondo perché stiamo intercettando una necessità sempre più diffusa da parte delle imprese di ricorrere alla formazione continua. Si tratta di un’opportunità importante che permette alle realtà produttive di innalzare gli standard di competitività in quanto non è possibile fare innovazione se non si operano investimenti materiali e nell’ambito delle risorse umane. Oggi nessuna azienda è dispensata dall’obbligo di innovare. Formazienda nel 2020 risponderà con uno stanziamento in crescita rispetto al 2019 fornendo strumenti di finanziamento per i piani formativi individuali, aziendali, territoriali e settoriali. Una flessibilità che viene riconosciuta come un elemento di valore aggiunto dalle imprese che possono così adottare le soluzioni più idonee per le loro esigenze.

D. Le Pmi credono nella formazione continua?

R. Il 98% delle pratiche di finanziamento attivate vanno a buon fine. Un dato che parifica le Pmi ai gruppi più strutturati manifestando un livello di efficienza in un ambito, la formazione, che spesso è stato individuato come un elemento di debolezza. Oggi non è più così. Anche le Pmi, per esempio, sono quotidianamente alle prese con i processi di digitalizzazione e di internazionalizzazione. Le manifatture tradizionali sono inserite in percorsi di evoluzione che prevedono mutamenti rapidi e incalzanti. Serve un generale allineamento delle competenze, delle abilità e delle mansioni. Va segnalato anche il ruolo strategico degli enti di formazione che operano con grande professionalità muovendosi in sintonia con le sfide dei mercati ed erogando una formazione di qualità che riesce a soddisfare le esigenze delle aziende.

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