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Più efficaci identificando chi sono i titolari effettivi

Antiriciclaggio e società di comodo, sono più efficaci i paesi che utilizzano molteplici metodi per identificare i titolari effettivi. Dall’analisi delle informazioni derivanti da istituzioni finanziarie e dai registri dei beni; all’obbligo per i registri delle imprese di mantenere aggiornate le informazioni sugli aventi diritti; nonché l’obbligo per le imprese stesse di ottenere informazioni sugli azionisti o soci. «La varietà e la disponibilità di fonti aumenta la trasparenza, e l’accesso alle informazioni e aiuta a mitigare i problemi di accuratezza», dice il Gafi- Fatf, l’organizzazione intergovernativa che stabilisce gli standard per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Il mese scorso ha pubblicato una nuova guida per aiutare i paesi a progettare e attuare misure che scoraggino e prevengano l’uso improprio delle strutture giuridiche, quali società, trust e altri tipi di persone giuridiche contro il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e altri scopi illeciti. Secondo il Gafi, le società di comodo svolgono un ruolo essenziale nell’economia globale, attraverso un’ampia gamma di attività commerciali e imprenditoriali legittime. Tuttavia, vengono anche utilizzate dai criminali per mascherare e riciclare i proventi dei loro crimini. Questi «veicoli», infatti, possono essere utilizzati in modo improprio per aggirare i controlli, nascondendo così l’identità di criminali, sia ricercati o sospettati, e la fonte di fondi o beni. L’uso improprio delle società di comodo potrebbe quindi essere notevolmente ridotto se le autorità disponessero di informazioni accurate sia sul titolare legale che sul titolare effettivo finale, la fonte del patrimonio aziendale e le sue attività. Tuttavia, «spesso è molto difficile per le autorità competenti identificare la persona fisica e reale che detiene veramente la proprietà e il controllo di una società, un trust o altro veicolo societario, in particolare quando l’accordo coinvolge diversi paesi», scrive il Gafi.I criminali si avvalgono di questa mancanza di accesso alle informazioni sulla proprietà effettiva. Creando uno o più veicoli societari, essi sono in grado di nascondere la loro identità, il vero scopo della struttura e la fonte o l’utilizzo di fondi o beni associati al veicolo societario. Le raccomandazioni del Gafi prevedono quindi misure che riguardano la trasparenza e la proprietà effettiva delle persone giuridiche (raccomandazione 24) e degli accordi legali (raccomandazione 25). I precedenti cicli di valutazione degli standard emanati nel 2003 e successivamente aggiornati con orientamenti graduali nel 2014, hanno dimostrato che l’attuazione dei requisiti del Gafi in materia di trasparenza e di proprietà effettiva sono stati complicati per un numero elevato di paesi. Il Gafi ha pertanto elaborato per aiutare i responsabili politici e le autorità nazionali a individuare, progettare e attuare misure appropriate per prevenire l’uso improprio delle società di comodo.

Matteo Rizzi

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